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Il murales di Jorit a Sorrento: negli occhi di Lucio Dalla il simbolo della pace

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Sorrento. Il murales dedicato al cantautore bolognese Lucio Dalla realizzato dallo street artist Jorit è divenuto meta obbligata per chi visita la città del Tasso ed ogni giorno sono sempre tantissimi coloro che si soffermano ad ammirarne la bellezza scattando una foto ricordo o un selfie. Un’opera d’arte che rende ancora più bella la città grazie alla maestria di un giovane artista che sicuramente, con le sue opere, entrerà di diritto nei libri di storia dell’arte.
I murales di Jorit, però, oltre alla bellezza ed al valore artistico immediatamente percepibili nascondono dei messaggi che ne ampliano il significato. Come, ad esempio, le scritte utilizzate come base che verranno poi coperte dal soggetto del murales ma che non sono mai parole scelte a caso. Per quanto riguarda il ritratto di Lucio Dalla la frase scelta è stata tratta da una delle sue canzoni più belle “Se io fossi un angelo” scelta da Jorit a sottolineare la tragica guerra in Ucraina che sta insanguinando questi giorni: “Andrei in Afghanistan e più giù in Sud Africa, a parlare con l’America e se non mi abbattono anche coi russi parlerei. Angelo, se io fossi un angelo, con lo sguardo biblico li fisserei, vi do’ due ore, due ore al massimo poi sulla testa vi piscerei. Sui vostri traffici, sui vostri dollari, sulle vostre belle fabbriche di missili…”.
Ma i messaggi sono nascosti un po’ ovunque e quelli più importanti si trovano negli occhi, dove le persone inizialmente indirizzano il loro sguardo, creando empatia con il soggetto. Si tratta di simboli difficili da notare perché hanno tonalità di colore molto simili allo sfondo del murales e quindi non sono facilmente visibili. Se guardate con attenzione nella pupilla dell’occhio sinistro di Lucio Dalla vedrete il simbolo della pace. Jorit ha voluto così eternizzare questo momento in cui tutto il mondo piange il massacro della guerra in Ucraina, un segno che resterà nel tempo a parlare di questo tragico momento che ha coinciso proprio con i giorni in cui il murales è stato realizzato.
Un simbolo con il quale l’artista lancia un appello contro la guerra, così come ha fatto in modo visibile esponendo la bandiera della pace sulla piattaforma elevatrice utilizzata per realizzare la sua opera.
La bellezza dell’arte come risposta all’orrore della guerra.

Il murales di Jorit a Sorrento: negli occhi di Lucio Dalla il simbolo della pace

Foto di Paolo Ammendola

 

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