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Il lato oscuro della guerra, la scomparsa e la tratta di minori in Ucraina soli senza genitori

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    Il lato oscuro della guerra, la scomparsa e la tratta di minori in Ucraina soli senza genitori Casi di minori scomparsi e di tratta di esseri umani, estorsione e sfruttamento sono stati segnalati lungo i confini dell’Ucraina, dove sono già più di due milioni i profughi che stanno scappando dalla guerra contro la Russia. Un vero e proprio dramma nel dramma per centinaia di migliaia di bambini, come stanno segnalando gruppi di volontari e Ong, riferisce il quotidiano inglese The Guardian. Karolina Wierzbińska, coordinatrice di Homo Faber, un’organizzazione per i diritti umani con sede a Lublino, in Polonia, ha affermato di aver visto casi di bimbi inviati da soli da genitori disperati a incontrare parenti o amici oltre il confine ucraino e arrivati senza che nessuno gli desse una mano. “Vediamo molti di loro arrivare in stazione, disorientati. Alcuni di loro sono scomparsi – ha spiegato Wierzbińska -. Stiamo poi già ricevendo segnalazioni di casi di tratta di esseri umani e di offerte di lavoro a donne in Polonia solo per scoprire che si tratta di un inganno, che il datore di lavoro le maltratta, rifiutandosi di pagare il loro stipendio in tempo”.

    L’organizzazione polacca ha istituito una linea di assistenza in lingua ucraina disponibile 24 ore su 24 per supportare donne e bambini che attraversano il confine. “Purtroppo è impossibile controllare tutti coloro che vengono al confine anche solo per dare un passaggio agli sfollati. Molti si presentano come parenti, ma non ne abbiamo la certezza. Direi che il 90% di quegli uomini sono persone ben intenzionate che offrono un aiuto genuino. Tuttavia, la situazione è estremamente caotica, potenzialmente spaventosa per chiunque, per di più per persone già in pericolo e sotto trauma. Non possiamo escludere che ci fossero anche criminali, in attesa di approfittare di donne e bambini vulnerabili”, ha affermato.

    Profughi dall’Ucraina
    Martedì scorso, proprio a causa delle preoccupazioni circa i casi di tratta di esseri umani, il governo polacco ha introdotto emendamenti a un disegno di legge appena approvato, che delinea le risposte di Varsavia alla crisi dei rifugiati. L’emendamento in questione prevede l’innalzamento della pena minima per la tratta di esseri umani da tre a 10 anni e la pena detentiva massima per la tratta sessuale di bambini da 10 a 25 anni. Il viceministro degli interni polacco, Maciej Wąsik, ha dichiarato: “Vogliamo inviare un messaggio chiaro ai criminali che stanno cercando di sfruttare le tragedie dei rifugiati”. Anche Unicef nei giorni scorsi ha espresso apprensione per la condizione dei minori. “C’è il rischio altissimo di traffico di esseri umani, di organi, prostituzione, scomparse, matrimoni precoci – aveva spiegato a Fanpage.it Andrea Iacomini di Unicef Italia -. Insomma, bisogna stare attenti e fidarsi di governo e associazioni che fanno questo lavoro e diffidare da chi propone adozioni e affidamenti temporanei senza averne il titolo per farlo perché è facile che reti di pedofilia e trafficanti mettano le mani su un esodo che è incontrollabile”.

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