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Green pass, si cambia. Da aprile non sarà necessario all’aperto, ok alle visite in ospedale e solo tampone per i lavoratori

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    Green pass, si cambia. Da aprile non sarà necessario all’aperto, ok alle visite in ospedale e solo tampone per i lavoratori . Una road map del Governo per cui, finito lo stato d’emergenza per il Coronavirus Covid – 19 il 31 marzo, progressivamente si arriverà , probabilmente già a giugno, a togliere ogni restrizione e obbligo .

    «Nei prossimi giorni verrà stabilito un cronoprogramma e dal primo aprile inizierà una fase di graduale allentamento. Ci saranno situazioni in cui il green pass non sarà più necessario, ad esempio per bar, ristoranti e altri locali all’aperto. Credo sicuramente questo da aprile non sarà più necessario». Poi si procederà con «altri allentamenti» e credo che «entro giugno avremo uno scenario che ci consentirà di arrivare all’estate senza restrizioni». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa,a Radio anch’io, su Rai Radio1.

    La road map del governo
    La road map per l’allentamento delle restrizioni, annunciata dal premier Mario Draghi negli scorsi giorni comincia dunque a delinearsi. Dal 1° aprile (con la fine il 31 marzo dello stato di emergenza) sarà dunque possibile mangiare all’aperto in bar e ristoranti senza dover esibire il green pass rafforzato; nei locali al chiuso invece il green pass potrebbe rimanere, in versione “base”. Stesso regime – via il super green pass all’aperto, più cautela al chiuso – anche per attività sportive, fiere, feste e spettacoli

    Per over 50 ipotesi solo tampone per andare al lavoro
    Non solo. Anche se l’obbligo vaccinale per gli over 50 resta confermato fino al 15 giugno, Costa ha parlato di «una valutazione che stiamo facendo, sulla quale personalmente sono d’accordo, di anticipare la possibilità per gli over 50 di andare al lavoro con il Green Pass base (anziché quello rafforzato), ossia facendo il tampone rapido ogni due giorni. Un’ipotesi che potrebbe dare la possibilità di tornare al lavoro per chi non si è vaccinato e anche per allentare la tensione». «Una data precisa ancora non c’è – ha aggiunto Costa – ma l’ipotesi è anticipare la data del 15 giugno». Insomma, per gli over 50 continuerà fino a metà giugno l’obbligo di vaccinarsi (in caso contrario scatta la sanzione di 100 euro) ma prima di quella data potrebbe scattare per loro la possibilità di recarsi al lavoro con il green pass base (quindi basterà un tampone negativo) come succede attualmente per gli under 50.

    Dal 10 marzo riprendono le visite negli ospedali
    Intanto, dopo due anni, a partire dal 10 marzo, si potrà tornare a far visita a parenti ricoverati negli ospedali. Il tempo di permanenza consentito sarà di almeno 45 minuti al giorno.Il blocco delle visite in ospedale aveva suscitano forti critiche e il ripristino degli incontri era atteso da moltissimi italiani che da mesi soffrono l’impossibilità di vedere i propri cari spesso costretti al ricovero per gravi malattie. Potranno entrare in ospedale e visitare parenti o amici tutti coloro in possesso di un Green Pass rafforzato ottenuto dopo aver fatto la terza dose. Accesso consentito anche chi ha completato il ciclo vaccinale primario (o è guarito dal Covid) da meno di sei mesi ed quindi è in possesso di un super Green Pass. In questo caso, tuttavia, il visitatore dovrà anche esibire l’esito di un tampone (antigenico o molecolare) fatto da non più di 48 ore. Ingresso vietato, quindi, a chi esibirà solo un Green Pass “base”, ottenuto con il tampone

    Tornano popcorn e bibite al cinema
    La road map delle “riaperture” indica a partire dal 10 marzo anche la possibilità di «consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, da concerto, al cinema, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo, in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive». Dunque via libera a popcorn, patatine, birra e coca cola al cinema e allo stadio. Negli stadi la capienza dovrebbe tornare al 100% entro il 31 marzo, quando scadrà lo stato di emergenza.

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