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Furore la strada della vergogna ancora chiusa, Agerola isolata dalla Costa d’ Amalfi foto

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    Furore la strada della vergogna ancora chiusa, Agerola isolata dalla Costa d’ Amalfi A poco più di due settimane dalla frana del 6 marzo scorso, a Furore, che ha portato alla chiusura dell’ex “366 Agerolina”, la Provincia di Salerno si fa carico dei lavori di messa in sicurezza. Il presidente Michele Strianese ha approvato i lavori di somma urgenza per la riapertura del tratto di strada interessato dalla frana. Interventi di messa in sicurezza che richiederanno una spesa di poco superiore ai 45mila euro: la Provincia si riserva di poter agire in danno ai proprietari per recuperare il danaro.
    Un grosso masso è precipitato dal costone roccioso, a circa 50 metri di altezza, finendo sulla sede stradale. Nell’impeto della discesa a valle ha investito il muro di sostegno in pietrame posto a monte della sede stradale, demolendone una porzione, finendo la propria corsa nella scarpata di valle. Da quel momento gli abitanti di Furore hanno dovuto fare i conti con una lunga serie di problematiche connesse alla chiusura dell’ex Statale “366 Agerolina”. Per gli studenti delle superiori è stata istituita la Did, in quanto per loro è impossibile raggiungere Amalfi e gli istituti di riferimento. All’indomani dell’evento franoso l’Ente provinciale aveva invitato il primo cittadino di Furore a disporre apposita ordinanza ad horas indirizzata ai proprietari dei terreni a monte della sede stradale, per l’esecuzione di opere di verifica e disgaggio delle parti instabili. L’ordinanza è arrivata, con la disponibilità dei proprietari dei terreni a farsi carico degli interventi, al netto di alcuni problemi relativi alla loro identificazione. Negli ultimi giorni, oltre ai cittadini di Furore e Agerola, di fatti tagliate fuori dalla Costiera, anche gli albergatori hanno fatto sentire la propria voce. La chiusura della strada rischia di danneggiare seriamente l’inizio della stagione turistica.
    È intervenuto, quindi, la Provincia che s’occuperà degli interventi di somma urgenza che ripristineranno le condizioni di sicurezza su una delle principali arterie della Costiera. L’Ente guidato da Strianese, come si legge nel decreto, si riserva la possibilità di agire in danno dei proprietari del costone roccioso per il recupero delle spese sostenute ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità. I cittadini della “Divina” possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo oltre due settimane: presto il via ai lavori che consentiranno la riapertura del traffico. Ma intanto oggi è ancora chiusa questa strada di accesso fondamentale per i Monti Lattari e l’area di Castellammare di Stabia e la Costiera amalfitana . Una vera e propria vergogna per un intervento di poche ore o giorni al massimo.

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