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Da domenica 27 marzo sarà disponibile il suo nuovo video di Stella Gifuni dedicato alla Pace

Sorrento (NA) Stella Gifuni da domenica 27 marzo sarà presente sulle più importanti piattaforme musicali con il suo nuovo video dedicato alla pace e ispirato alla celebre ballata di Sting “Fragile”. L’arpista di Furore, che ha un legame particolare con la Costiera amalfitana e d’amore con Positano, località che è stata in passato oggetto di ispirazione e splendida location delle sue performance musicali, in quest’occasione ha scelto la Penisola sorrentina concentrando la sua creatività su uno dei siti più belli e internazionalmente conosciuti i “Bagni della Regina Giovanni”. Sulla splendida terrazza e all’interno della laguna che rappresentano le aree più belle dall’antica Villa Marittima risalente al I Sec. a.C. (oggetto ancor oggi di scavi importanti come quelli condotti dagli archeologi della Humboldt Universität di Berlino e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’area metropolitana di Napoli, con il sostegno della Città di Sorrento), l’arpista di scuola napoletana, formatasi presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella, è stata protagonista di un’interpretazione pregevole. L’acustica particolare del sito archeologico ha esaltato la sua tecnica e premiato la scelta dell’arpa elettroacustica, uno strumento di nuova concezione le cui sonorità si sono sposate perfettamente con la magia dei “Bagni della Regina Giovanna”. L’ascoltatore ha come l’impressione che ciò che rimane dell’opus reticulatum nella laguna funga da ulteriore cassa di risonanza per le note sia gravi che acute dello strumento. La realizzazione del video è stata affidata a Luigi Manzo, che ha saputo tradurre in immagini le armonie proposte dalla musicista, sottolineando quanto sia stridente con la bellezza del creato l’orrore della guerra che si sta consumando in Ucraina. La stessa Stella Gifuni mi ha confessato che in cuor suo suonerebbe, se le fosse concesso, per le madri e i bambini ucraini, l’Adagietto di Gustav Mahler (Sinfonia n.5) come augurio della fine di quest’assurda e orribile tempesta. I costumi che l’artista indossa nel video sono invece opera di Luigi Iacono, scultore e pittore ischitano, che ha seguito le indicazioni della stessa Gifuni che ama curare ogni particolare delle sue performance. Ancora una volta l’arpista di Furore ha sorpreso e incantato gli ascoltatori. Un giorno o l’altro ci aspettiamo che una simile performance possa realizzarla nel Paese dei suoi nonni, nel Fiordo di Furore. Chi è stato nel “fiordo” sa di quanta armonia e musicalità, infatti, è impregnato questo piccolo gioiello del paesaggio amalfitano. Ho chiesto a Stella Gifuni, ricordando Roberto Rossellini e il suo aiuto regista Federico Fellini alle prese con le scene da girare laggiù, quale brano avrebbe suonato per “Nannarella”, Anna Magnani, e lei mi ha risposto “O Surdato innamorato”, la canzone che la diva romana canta in “La Sciantosa” con Massimo Ranieri commuovendosi davanti ai militari sopravvissuti alla battaglia. Il Fiordo di Furore è una conca, una culla color smeraldo. Vista dal mare questa piccola forra ci appare come due braccia fatte di roccia che si allungano verso il mare e lo stringono forte a sé, non è un posto per la guerra è fatto per esaltare l’Amore. “For all those born beneath an angry star/ Lest we forget how fragile we are” by Professor Gordon M.Thomas Sumner in arte Sting.
di Luigi De Rosa

Generico marzo 2022
Stella Gifuni nella laguna dei “Bagni della Regina Giovanna”

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