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CUB: “Disattese le norme per migliorare la qualità dell’offerta turistica della Campania”

Disattese le norme per migliorare la qualità dell’offerta turistica della Campania

La Regione Campania non coglie gli aspetti fondamentali per l’adeguamento della legge di classificazione alberghiera. Nessuna novità perviene da un assessorato che faceva ben sperare, ma che, invece, esprime una mediocrità diffusa. Altro che “regole nuove” come esulta Costanzo Iaccarino, presidente della Federalberghi Penisola Sorrentina. Un livello molto basso di affrontare tale norma.

Si tratta di un testo, quello della delibera n. 65 del 15/02/2022 con all’oggetto “Aggiornamento dei requisiti di classificazione delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta ai sensi dell’art. 1, commi 52 e 53 della legge regionale 7.8.2014 n.16 presa d’atto e trasmissione al Consiglio Regionale”, ancorato al passato e che non tiene in debito conto le esigenze di qualità e di ecosostenibilità ed in primo luogo della risorsa umana, richieste dai diversi attori della filiera turistica e sempre di più al centro delle politiche nazionali ed internazionali.

Eppure l’aggiornamento e l’integrazione potevano essere un’occasione per adeguare ai tempi ed all’evoluzione del mercato l’offerta turistica per un nuovo modello di sviluppo turistico.

Serviva e serve valorizzare:

  • La risorsa umana: un personale che raccoglie la sfida in un settore appetibile sul piano salariale e professionale;
  • Adottare politiche ambientali adeguate;
  • Buona politica per una riduzione di risorse energetiche, idriche, produzione di rifiuti, etc.
  • Eliminare la plastica monouso e non solo;
  • Raccolta differenziata con obiettivo “rifiuti zero”.

Insomma, era l’occasione giusta per un cambio di marcia. Il coraggio di cambiare.

Di fronte a proposte di miglioramento del testo all’esame della Regione Campania, si era attivato il Comune di Sorrento con una delibera di Giunta, la n. 166 del 08.09.2021, con all’oggetto “Atto di indirizzo politico amministrativo. Proposta alla Regione Campania integrazione parametri di valutazione ai fini della classificazione delle strutture alberghiere e all’aria aperta”. Nell’atto richiamato il Comune di Sorrento ed anche un gruppo di imprenditori della Penisola Sorrentina, che avevano da alcuni anni avviato in concreto le “buone pratiche” in materia, avevano posto al centro della svolta ecologica elementi essenziali per dare slancio al comparto turistico.

Un occasione mancata dovuta alla superficialità con cui la Regione Campania ha ritenuto di affrontare la materia.

Il Segretario Provinciale CUB Lavoratori Stagionali del Turismo

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