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Costa d’Amalfi e Sorrento: accoglienza profughi ucraini nelle strutture alberghiere

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scorso mese di febbraio e fino al 31 dicembre 2022, lo stato di emergenza al fine di assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alla popolazione ucraina in conseguenza della grave crisi internazionale in atto. Vista la decisione presa a Montecitorio, ci si dovrà mobilitare sull’accoglienza e l’assistenza temporanea delle persone provenienti dall’Ucraina.

La Campania accoglie profughi in strutture alberghiere

Il Presidente Commissario delegato Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza (n.2 del 16 marzo 2022) con cui si dispone una convenzione con le associazioni di categoria degli albergatori per la formalizzazione delle disponibilità delle strutture ricettive per assicurare l’accoglienza dei profughi laddove non risulti possibile utilizzare le misure ordinarie da parte delle stesse Prefetture. L’accoglienza nelle strutture alberghiere avverrà laddove non risulti possibile l’accoglienza tramite le misure ordinarie del Cas (centro di accoglienza straordinario) o del Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) da parte delle prefetture, specifica il provvedimento.

Tariffe e condizioni

Le tariffe indicate, specifica la Regione, costituiscono “un limite massimo” a meno che “il listino della struttura ricettiva vigente al momento dell’ospitalità preveda prezzi inferiori”. Le tariffe sono soggette alla riduzione del 50% per bambini di età inferiore a 10 anni. Il gestore s’impegna a garantire l’alloggio in camere singole, doppie, triple, appartamenti, residence, case mobili o altre strutture ricettive provviste di servizi igienici e dotate di wifi, tv, riscaldamento e raffrescamento, acqua calda e fredda.

Gli alberghi in costa d’Amalfi e Sorrento

Il provvedimento è dunque impellente in un territorio come costiera amalfitana e sorrentina. Due coste che brulicano di strutture ricettive e posti letto, che in concomitanza con l’arrivo delle stagioni dell’anno più calde si trovano a doversi interfacciare con un nuovo stato di emergenza, stavolta non per una pandemia. Proprio per tale motivo, l’ordinanza di De Luca definisce condizioni uniformi di ospitalità e una tariffa congrua e calmierata, che tenga conto del contesto emergenziale.

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