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Centro Commerciale La Fabbrica di Salerno ad Amazon, diventerebbe un hub della logistica

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    Il Centro Commerciale di Salerno “La Fabbrica” diventa hub della logistica Lettieri chiede al Comune di trasformare il maxistore. E si rafforza l’idea Amazon
    Demolire una parte del complesso che fino a un anno fa ospitava negozi e attività commerciali per trasformarlo in un capannone in grado di ospitare una struttura dedicata alla logistica. Secondo i parametri dei più importanti “player” nazionali ed internazionali. Come Amazon. Che la multinazionale di Seattle guidata dal “visionario” Jeff Bezos abbia messo gli occhi su Salerno e sulla sua provincia è storia nota.

    Ma, adesso, quei contatti avviati già nell’estate dello scorso anno sembrano arrivati a un punto di svolta. E ciò si desume da un provvedimento del settore Attività Produttive del Comune di Salerno che ha indetto una Conferenza dei servizi dopo la richiesta presentata da Giuseppe Lettieri , legale rappresentante de “La Fabbrica”, la società che ha lo stesso nome del maxi centro commerciale della zona industriale chiuso da tempo.

    Lettieri, si legge nella determina, ha chiesto «l’avvio del procedimento unico per la parziale demolizione dell’edificio a destinazione commerciale e realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica per l’insediamento di un’attività di logistica in Salerno, via Tiberio Claudio Felice 50». L’indicazione è chiara: a quell’indirizzo, infatti, c’è l’ormai dismesso maxistore per cui, adesso, i proprietari chiedono una “trasformazione”. Una richiesta che è stata approfondita: la società ha inviato diverse note oltre a tutta la documentazione necessaria per l’intervento, ricevendo il nulla osta del Consorzio Asi (il complesso de “La Fabbrica” rientra nei suoli dell’area industriale gestita dall’Ente guidato da Antonio Visconti ) e il parere tecnico del comitato tecnico regionale dei vigili del fuoco. In quei documenti che descrivono le finalità dell’iniziativa e il progetto per la trasformazione degli ex capannoni industriali diventati centro commerciale c’è un dettaglio che fa pensare all’arrivo a Salerno di Amazon o di un altro big internazionale della logistica: l’intervento, infatti, prevede la realizzazione di strutture in base a dei parametri speciali indicati proprio da Amazon per tutti i suoi “hub” sparsi in Italia e nel mondo.

    Ora toccherà agli uffici comunali vagliare questa richiesta nella Conferenza dei servizi. Il Comune, però, per la conclusione positiva del procedimento, pone diversi paletti. Elencati nella determina: gli uffici di Palazzo Guerra, infatti, chiedono pareri a vari Enti coinvolti nella questione. E, anche in questo elenco di richieste, c’è un dettaglio che salta all’occhio: il Comune, infatti, “interrogherà” il settore Trasformazioni Urbanistiche «per il parere circa la valutazione di compatibilità dell’intervento con gli accordi convenzionali “Le Cotoniere/Medsolar” ». Quella convenzione, deliberata dal Consiglio Comunale il 12 dicembre del 2014, contiene prescrizioni a livello edilizio. Ma anche un particolare che potrebbe rappresentare una speranza per gli ex lavoratori Medisolar (società del gruppo Lettieri che si occupava della realizzazione di componenti per le energie rinnovabili sita, prima del centro commerciale, nel capannone di via Tiberio Claudio Felice) rimasti senza lavoro da un anno dopo lo stop delle attività del maxistore dove erano stati reimpiegati – tramite ditte esterne – nelle pulizie e nella vigilanza.

    Nella convenzione deliberata in Assise che autorizzò la trasformazione dell’area industriale in commerciale, infatti, il Comune accettò «la mantenere l’attività produttiva sul territorio di Salerno nella tipologia produttiva di un centro polifunzionale per il benessere e il tempo libero con attività commerciali e terziario, garantendo almeno gli attuali livelli occupazionali. Il Comune accetta espressamente la modifica del settore produttivo di impiego in quanto tale modifica è finalizzata all’obbligo del mantenimento di almeno i precedenti livelli occupazionali con conseguente facoltà di procedere alla riconversione produttiva». Insomma la convenzione prevede paletti “tecnici” ma pure sostanziali. Potrebbero dare un futuro ai lavoratori fermi da oltre un anno. Che potrebbero ritrovarsi a lavorare con Amazon che pare sempre più vicino ad approdare a Salerno. dovesse acquistare La Fabbrica, deve rispettare gli obblighi con l’amministrazione comunale e procedere al rispetto della clausola sociale, assumere i dipendenti delle cooperative e i giovani che, in questa città, non hanno lavoro. È quanto ha richiesto il presidente della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota, che in consiglio comunale – come riporta oggi il quotidiano “Le Cronache” consultabile online – ha attenzionato il delicato tema del lavoro. Il leader de La Nostra Libertà ha colto l’occasione per ribadire la proposta di istituire un’unica regia, attraverso l’assessorato al Lavoro o un’agenzia del Lavoro che possa evitare, da un lato, costi duplicati e inutili e dall’altro umiliazioni per i lavoratori.

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