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Cava de’ Tirreni, un chioschetto per salvare la villa ostaggio dei vandali

Cava de’ Tirreni, un chioschetto per salvare la villa ostaggio dei vandali. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Amministrazione comunale alla ricerca di gestori per salvare la villa “Falcone e Borsellino” dai vandali e dal degrado. Da Palazzo di Città è partita la nuova procedura di affidamento in gestione per l’installazione di un chiosco destinato alla somministrazione di cibi e bevande nel parco che cinge il Comune. Una vera e propria indagine di mercato promossa dall’amministrazione che intende individuare in 30 giorni un possibile gestore del chiosco che s’occupi anche della manutenzione della villa. La strategia studiata, infatti, prevede finalità a più ampio raggio. La villa comunale versa ormai da anni in precarie condizioni di manutenzione che riguardano non solo lo stato del verde pubblico, ma soprattutto di arredi e viali puntualmente vandalizzati da ignoti che hanno, inevitabilmente, condotto l’area verso uno progressivo degrado.

Il sindaco Vincenzo Servalli , dunque, ha pensato di porre rimedio al problema e, sperando di prendere due piccioni con una fava, ha dato mandato agli uffici tecnici di redigere una manifestazione di interesse per il ripristino e l’allestimento del chiosco (già in passato adibito a punto di ristoro per i frequentatori della villa) da dare in gestione e che prevedesse, contestualmente, tra gli oneri degli assegnatari anche la cura e la manutenzione della villa. Un primo tentativo era stato fatto già qualche mese fa ma, complice l’emergenza sanitaria e la circoscritta diffusione pubblica della procedura, la procedura non aveva dato alcun esito e così è partita una nuova manifestazione, più dettagliata e precisa.

Oltre all’acquisto e all’installazione del chiosco, comprensivo di allacci agli impianti idrici ed elettrici, sarà a carico degli affidatari anche la manutenzione ordinaria e straordinaria dei bagni presenti nella villa, la manutenzione e verniciatura di panchine e gazebo (da effettuare all’atto dell’installazione del chiosco), lo svuotamento dei cestini e il controllo sul conferimento dei rifiuti nel perimetro della villa e la pulizia dell’intera area. Il valore della concessione (per la durata di almeno sei anni e successivamente prorogabile), su una stima fatta dal Servizio patrimonio del Comune, è di 291mila euro e prevede un canone mensile a carico del gestore del chiosco di 324 euro. L’auspicio, quindi, è che di qui a un mese possano giungere a Palazzo di Città delle domande di partecipazione da soggetti privati interessati non solo all’apertura di una vera e propria attività economica per la somministrazione di cibi e bevande all’interno della villa comunale, ma in grado anche di garantire la manutenzione e la cura del parco ormai preda dei vandali.

Nelle ultime settimane, infatti, non sono mancati gli episodi di danneggiamento ai danni di arredi, aiuole e viali. Se infatti le bottiglie di birra, i fazzoletti e i cartoni sparpagliati dovunque rappresentavano una situazione a cui più o meno ci si era abituati (o a cui, quantomeno, era possibile rimediare con la disposizione di una pulizia straordinaria), ben più increscioso è il fatto che i cestini dei rifiuti siano stati letteralmente sradicati dal terreno, i gazebo presi d’assalto, le coperture in marmo di panchine e tavolini siano state fatte a pezzi e sparpagliate dovunque, mentre piante e cespugli sono stati deturpati. Una circostanza, non certo isolata, che aveva scatenato l’indignazione degli assidui frequentatori del parco “Falcone e Borsellino”. Sulla questione si era espresso già il vicesindaco e assessore alla manutenzione, stigmatizzando aspramente tali comportamenti già quando si vedevano i primi segnali di un degrado che non si immaginava sarebbe potuto degenerare a tal punto.

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