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Cava de’ Tirreni, poliziotti assolti: «Non svelarono segreti»

Cava de’ Tirreni, poliziotti assolti: «Non svelarono segreti». Ne parla Nicola Sorrentino in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Notizie riservate ad un privato cittadino, su di un suo presunto coinvolgimento in un’indagine Antimafia. Sono stati assolti due poliziotti del commissariato di Cava de’ Tirreni, insieme ad una terza persona, che erano finiti sotto processo per rivelazione – in concorso – del segreto istruttorio. Nel collegio difensivo c’erano gli avvocati Bernardina Russo e Roberto Lanzi. La sentenza di assoluzione con formula piena è stata disposta dal tribunale di Nocera Inferiore. L’indagine fu avviata dalla Procura, dopo un lavoro della Dda, che attraverso un’attività investigativa sull’esistenza del “gruppo Zullo”, intercettò un giro di informazioni che sarebbero passate dai due poliziotti ad una terza persona, inquadrato come il beneficiario della notizia. In qualità di pubblici ufficiali e su richiesta dello stesso privato cittadino, i due agenti – secondo le accuse iniziali – avrebbero riferito a quella persona di star tranquillo, perché estraneo a quell’indagine. Il dibattimento non ha provato alcun coinvolgimento dei tre, con gli elementi indiziari ritenuti non sufficienti per accertare una responsabilità, in attesa di leggere le motivazioni del collegio. In una fase precedente, durante la celebrazione dell’udienza preliminare, la difesa aveva già sostenuto l’assenza di un qualsiasi elemento indiziario in grado di ritenere colpevoli i tre di quella tipologia di reato, la cui comunicazione fu inoltrata dalla Procura Antimafia a quella ordinaria, di Nocera Inferiore, che avviò poi il procedimento penale nei riguardi dei tre. In sede preliminare, il gup decise per il rinvio a giudizio e il dibattimento. Al termine dell’istruttoria, i tre sono stati assolti con formula piena.

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