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Cava de’ Tirreni: non ce l’ha fatta Domenico Trezza, investito lo scorso sabato pomeriggio

Cava de’ Tirreni: non ce l’ha fatta Domenico Trezza, investito lo scorso sabato pomeriggio. Non ce l’ha fatta Domenico Trezza , il 60enne cavese che sabato pomeriggio è stato investito in via Foscolo, lungo la stradina che costeggia il cimitero di Cava de’ Tirreni, da un’automobile alla guida della quale c’era un’insegnante risultata positiva all’ alcol e al drug test . Trezza era arrivato nella serata di sabato all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, a Salerno, dove è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per emorragia cerebrale: le sue condizioni, però, non sono mai migliorate. Nel pomeriggio di ieri è deceduto. I suoi familiari hanno dato il via libera all’espianto degli organi, mentre il magistrato ha, disposto l’esame autoptico che sarà eseguito tra oggi e domani. Per l’investitrice, che inizialmente era stata iscritta al registro degli indagati con l’ipotesi di reato di lesioni gravi, il capo d’imputazione diventa omicidio stradale.

Domenico Trezza, per tutti “Mimmo”, era stato travolto da un auto alla guida della quale c’era un’insegnante risultata positiva ai test tesi a rintracciare la presenza di sostanze alcoliche e stupefacenti. La docente di 39 anni era bordo della propria autovettura quando è finita contro un gruppetto di persone – Trezza, la figlia e il genero – ferme sul ciglio della strada: avevano lasciato la propria autovettura da un carrozziere della zona. L’automobilista, che viaggiava in direzione zona industriale, non ha rallentato la propria corsa ed ha centrato in pieno i tre pedoni. Ad avere la peggio è stato Trezza, mentre gli altri due sono stati feriti in maniera meno critica, pure se il genero ha riportato un serio politrauma sotto osservazione dei medici del reparto d’Ortopedia del “Ruggi”. Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118 e gli agenti della polizia municipale, agli ordini del comandante Antonino Attanasio , per i rilievi di competenza. La corsa al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”, dove l’équipe medica ha immediatamente disposto il trasferimento in direzione “Ruggi”: il ceramista metelliano è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione, diretto dal primario Renato Gammaldi .

Non è stato facile neanche per gli agenti della polizia municipale e per gli operatori sanitari convincere la donna a sottoporsi ai test previsti per legge. In un primo momento si era pensato che lo sbandamento dell’auto fosse dovuto all’abbagliante luce del sole. Tesi subito abbandonata dall’esito d’ alcol test e tossicologico. La donna, madre di due bambini, s’è messa alla guida in condizioni ostative. Una scena agghiacciante, quella che s’è presentata agli occhi del carrozziere, del genero del volontario della Croce Rossa e di sua figlia. Il ceramista Trezza è stato sbalzato per oltre dieci metri. Ha battuto violentemente la testa e gli è stata fatale proprio la brutta emorragia cerebrale. Sotto choc la “Croce Rossa” di Cava de’ Tirreni, di cui Mimmo era volontario, ma pure i metelliani del “suo” rione Filangieri. Ora si attende il rilascio della salma, dopo l’autopsia, per tributare l’ultimo saluto ad un uomo mite e laborioso, sempre pronto ad aiutare il prossimo. In uniforme e senza.

Fonte La Città di Salerno

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