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Cava de’ Tirreni, disastro della piscina comunale: «Un milione per riparare i danni»

Cava de’ Tirreni, disastro della piscina comunale: «Un milione per riparare i danni». Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Corsa contro il tempo per riaprire la piscina comunale chiusa dallo scorso anno dopo che la precedente gestione aveva lasciato l’impianto per il contenzioso sorto con l’Amministrazione Comunale e i canoni di fitto mai corrisposti. A preoccupare, però, è lo stato in cui versa oggi la struttura di via Gino Palumbo: a seguito degli approfondimenti condotti di recente è emerso infatti che servirà non meno di 1 milione di euro per rimettere in sesto l’impianto sportivo prima di assegnarlo nuovamente in gestione. Somma che, al momento, non è nelle disponibilità dell’Ente e sarà dunque necessario chiedere un prestito al Credito Sportivo.

La piscina comunale, nel frattempo, è stata affidata temporaneamente alla Metellia Servizi – la società in house del Comune che già si occupa della raccolta differenziata e della gestione delle aree di sosta – incaricata di portare avanti tutte le procedure necessarie all’individuazione del nuovo gestore. Un compito non certo agevole considerato lo stato in cui versa la struttura. Ed è stata proprio Metellia a individuare i tecnici che hanno condotto i sopralluoghi con l’aiuto di professionisti della Federazione Italiana Nuoto, da cui è emersa la necessità di effettuare importanti eventi di ristrutturazione dell’impianto.

«Dai primissimi sopralluoghi effettuati all’indomani del rilascio dell’immobile – spiega l’assessore al patrimonio, Lorena Iuliano – è emerso lo stato di degrado e abbandono già rilevato nel verbale di rilascio. Un quadro di seria criticità strutturale ed impiantistica che ha fatto emergere l’impossibilità di intervenire solo con opere di manutenzione ordinaria, ma è necessario un intervento radicale e economicamente impegnativo stimato intorno a 1milione di euro».

Si fa sempre più urgente dunque la necessità di intercettare le risorse economiche necessarie per restituire quanto prima l’impianto alla comunità sportiva locale. A tal proposito l’Amministrazione sta già valutando la possibilità di affidarsi al Credito Sportivo. «Abbiamo già avviato delle interlocuzioni col Credito Sportivo – ha confermato l’assessore Iuliano – Ci sembra la soluzione più idonea per poter accedere ad un finanziamento e risolvere questa problematica. Parliamo di interventi importanti che vanno fatti ad arte e senza approssimazione per restituire alla città, in tempi veloci, una struttura fondamentale per la città evitando che resti ferma e in balia del degrado ».

Solleciti, in tal senso, sono arrivati anche dalla minoranza. Il consigliere del gruppo “La Fratellanza”, Bruno D’Elia , aveva acceso nei giorni scorsi i riflettori sulla vicenda: «Al danno la beffa – aveva commentato D’Elia – Alla società precedente è stato consentito di gestire scelleratamente la piscina con poca attenzione da parte dell’Amministrazione. Oltre al contenzioso per i mancati canoni di fitto, c’è pure l’aggravante dello stato pietoso in cui è stato lasciato l’impianto. Buona l’idea del Credito Sportivo, ma sfido chiunque a dire che i tempi saranno brevi».

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