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Castellammare di Stabia: Cimmino prepara il ricorso al Tar contro lo scioglimento

Castellammare di Stabia: Cimmino prepara il ricorso al Tar contro lo scioglimento. Il gonfalone di Castellammare accompagnato del vice prefetto Mauro Passerotti erano presenti ieri a Napoli in occasione della 27ma Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera e Avviso pubblico. L’impegno della città contro tutte le mafie scende in strada come aveva annunciato il prefetto Raffaele Cannizzaro, ieri rimasto bloccato a Castellammare per impegni comunali. Prosegue spedito il lavoro della commissione anticamorra che in questo primo mese di gestione ha già messo in opera progetti, assunto deleghe, e deciso per l’assunzione di due nuovi funzionari. Si riparte dalla risistemazione degli uffici e dei suoi dirigenti, poi la sicurezza in strada con un nuovi impianto di videosorveglianza e il via libera a progetti validi. Sarà il dirigente Rosa Valentino a seguire il settore Servizi Economici, Finanza, Patrimonio, Partecipate e Bandi Pnrr, il viceprefetto Mauro Passerotti seguirà il settore Affari generali e Risorse Umane. Invece al Prefetto Coordinatore Raffaele Cannizzaro andranno il Settore Avvocatura e Affari Generali, il Settore Lavori Pubblici e Innovazione, il Settore Ambiente e Attività Produttive e unità di controllo dei Programmi Integrati Città Sostenibile.

L’EX SINDACO Intanto per l’ex sindaco Gaetano Cimmino è tempo di preparare il ricorso al Tar. Come aveva annunciato sin da subito, e dopo aver letto la relazione, il forzista è determinato nel rimuovere il fango che in questi giorni è arrivato sulla sua amministrazione. Secondo Cimmino alcuni aspetti evidenziati nella relazione non sono riconducibili al suo operato e alla sua responsabilità. Ad esempio le assunzioni di parenti di boss, fatte negli anni scorsi e trovate già in forze all’interno del Comune. Anche la parte relativa agli affidamenti è secondo l’ex sindaco un aspetto su cui appellarsi , così come la vicenda relativa alla dirigente Mariamaddalena Leone, a cui è stata affidata anche la delega all’avvocatura, per la quale risulterebbe incompatibile. La difesa si orienterà a dimostrare come la maggior parte dei capi di imputazione inclusi nella relazione facciano riferimento alla componente di gestione dell’ente, che riguarda dirigenti, funzionari e dipendenti. Intanto sui suoi canali social Cimmino continua a dialogare con la città: «Nuove giostre in Villa Gabola, approvato lo schema di convenzione che dà seguito al finanziamento da 50mila euro, da noi ottenuto grazie alla candidatura del nostro progetto all’avviso pubblico di Città Metropolitana dedicato all’adeguamento dell’area da destinare a parco giochi» scrive in un post.

Fonte Il Mattino

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