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Capri, addio a Gennarino D’Alessio, patron di Aurora: una vita tra fornelli e vip

Capri, addio a Gennarino D’Alessio, patron di Aurora: una vita tra fornelli e vip. Ne parla Anna Maria Boniello in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Scompare, all’età di 86 anni, Gennarino D’Alessio, patron del ristorante Aurora. Il suo nome, però, dall’elenco dei custodi della tradizione culinaria caprese non sarà mai cancellato. E indelebile resterà il ricordo dei suoi occhi, sorridenti e azzurri come il mare di Capri, e del suo carattere allegro e gioviale, che metteva a proprio agio tanto la gente semplice quanto i più celebri magnati. Gennarino ha raggiunto la sua dolce metà, Lucia, scomparsa quattro anni fa, ma il suo lascito, professionale e umano, è in ottime mani: sarà custodito dai figli Mia e Raffaele, e dal genero Franco, executive chef di Aurora. Lo storico ristorante di Via Fuorlovado, nel cuore pulsante dell’isola, è stato muto ma vivo testimone di anni straordinari in cui Capri si avviava verso una lenta trasformazione: da luogo dell’anima di sparuti e colti viaggiatori alla ricerca di bellezze storiche e naturali a meta turistica avviata verso l’era moderna. Un mutamento di abitudini e stili di vita che è proseguito fino agli anni ’50, quando la seconda generazione della famiglia D’Alessio, Gennarino e suo fratello Salvatore, diedero una nuova impronta al loro ristorante, mantenendo però inalterato lo stile di locale caprese denso di raffinata eleganza, mai chiassosa.

I NOMI Forse è stata proprio questa eleganza, insieme alla buona cucina, la chiave del successo di Aurora, piccola e multiforme enclave dove, fra tavolo e tavolo, non è difficile trovare miti del cinema e della musica, come Steven Spielberg o Bruce Springsteen, che amano gustare la famosa pizza all’acqua di Mia e Franco, un piatto che gode addirittura di un brevetto specifico, e che nessun ristorante può inserire nel proprio menù. In piena pandemia, un’altra icona della musica mondiale come Elton John non ha rinunciato alla sosta serale da Aurora, insieme al marito, il produttore David Furnish, e ai due figli, Elijah e Zachary. Clienti ma anche amici, che amano cenare insieme a Mia e alla figlia Sara. Clienti e amici lo sono stati, per anni, con Gennarino e Lucia, anche i re della moda italiana, Giorgio Armani, Valentino, Rocco Barocco. Ma la lista di clienti celebri di Aurora è lunga e variegata, e comprende nomi del calibro di Will Smith, Sylvester Stallone, Leonardo Di Caprio, John Legend e Mariah Carey, che addirittura ha scelto di festeggiare qui il suo compleanno super blindato. Per non dire del tycoon Bernard Arnault, diventato a tal punto amico della famiglia D’Alessio da lasciare il suo mega yatch Symphony per far tappa al Tennis Club Capri dove si impegna in accanite partite con Sara, giovane campionessa figlia di Mia e Franco.

LO STILE Insomma, è quasi impossibile catalogare Aurora solo come un ristorante: il suo è un successo conquistato sul campo da Gennarino, moglie e figli. Imprenditori geniali, semplici e accorti come Gennaro D’Alessio hanno contribuito alle fortune di Capri, e i capresi oggi lo ricordano con la commozione e l’affetto dovuti ad un grande alfiere della loro tradizione d’accoglienza.

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