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Bagnoregio (VI). ArtValle. Valter Vari con “Citazioni”.

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Segnalazione di Maurizio Vitiello – Valter Vari con CITAZIONI a Civita di Bagnoregio.

Neoartgallery

presenta

Valter Vari

CITAZIONI

a cura di

Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi

 

CITAZIONI

di Valter Vari

A cura di Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi

 

ArtValle

Via Della Valle 4 Bagnoregio VITERBO

 

Vernissage 

sabato 9 aprile 2022 ore 16.30

 

ESPOSIZIONE

da sabato 9 a lunedi 18 aprile 2022

 

Finissage

lunedi 18 aprile 2022, ore 16.30

 

INGRESSO GRATUITO

 

ORARI:

sabato e domenica dalle 16,30 alle 19,30

altri giorni su appuntamento previa telefonata al 335 6159967 oppure al 3701573842

 

Programma della serata Inaugurale:

 Apertura mostra

Performance al sax del Maestro Sandro Perelli

 

Scheda della mostra:

Valter Vari omaggia con la sua mostra personale una delle più celebrate realizzazioni urbanistiche del ricchissimo patrimonio architettonico italiano: Civita Di Bagnoregio, luogo dal fascino senza tempo.

“L’omaggio” risulta particolarmente efficace,  perchè realizzato da Valter Vari, artista e architetto  che ha contribuito in modo determinante al recupero e alla valorizzazione di ArtValle lo spazio espositivo di Bagnoregio. Valter Vari aggiunge, alla maestria tecnica, che fa delle sue opere uno specchio estetico di elevato valore, dove l’artista si compiace del gusto del bello e del colto attraverso  raffinati intrecci di ermetici enigmi che si sciolgono come nodi complessi solo per chi si sente pronto ad indagare le commistioni intellettuali, Citazioni di rara intensità ed efficacia.

Le Citazioni contenute nelle opere del progetto espositivo di Valter Vari sono raffinate, colte, necessarie e sono  una caratteristica importante, da molti realizzata inconsapevolmente,  dell’arte che segna nella continuità  il passaggio del tempo, caratteristica avente la stessa  modalità d’approccio proprie del virus, che inganna, in una sorta di mascheramento, la cellula in cui penetra. Molti tra i più interessanti fenomeni, che nel momento germinale non sono mossi da finalità mercantili, agiscono come una positiva malattia all’interno di un organismo dato, che si modifica a partire da essa, che l’assorbe adattandola e adattandovisi.

La funzione attiva delle Citazioni è quanto di più distante ci sia dalla realizzazione della copia, utile, questa si, ad una operazione di banale mercato. Le Citazioni diventano un omaggio al genio creativo, spesso incompreso per i contemporanei, divenendo il combustibile culturale in quanto finisce per conferire all’autore la medesima missione svolta nei secoli dai discepoli dei filosofi.

Le Citazioni nell’arte rifuggono appunto da «un atteggiamento rigidamente competitivo» e si presentano sotto forma di benefico contagio. Questo è accaduto nei secoli e questo accade oggi con le opere con cui   Valter Vari omaggia Civita di Bagnoregio.

Giorgio Bertozzi

 

Le Citazioni presenti in mostra sono l’omaggio ai seguenti artisti:

  • Jackson Pollock (acrilico su legno, 1999) “Capisci l’evoluzione mentale, sentimentale, espressiva di Pollock e avrai già capito tre quarti dei meccanismi creativi dell’arte di oggi. Quello di Pollock è un viaggio ai confini della notte, con una progressiva perdita di ‘dimensione’: dall’ordine al caos, un caos a suo modo ordinato” (F. Caroli)
  • Alberto Burri (olio e collage su tela, 1983)“Nell’informe tutto è forma, pura, complessa, calcolatissima forma? La fantasia di Burri sembra aver intuito il punto che unisce e divide la forma e l’informe; l’immagine e la materia; l’arte e la natura” (F. Caroli)
  • Michelangelo Pistoletto (materiali vari, 2022)“L’opera più celebre ed esemplare di Pistoletto, gli Specchi, esplora la possibilità di attirare gli spettatori all’interno dell’opera stessa” (F. Caroli)
  • Enrico Castellani (Estroflessioni, smalto su plexiglass, 2014)“Enrico Castellani aveva avviato una ricerca spaziale sui limiti bidimensionali della tela (perseguita attraverso una capillare estroflessione del supporto della pittura) già negli anni Cinquanta … implacabile analisi della superficie che Castellani persegue per decenni, facendo sporgere e rientrare la tela in un’alternanza di anfratti e sinuosità che la luce scopre ed evidenzia” (F. Caroli)
  • Lucio Fontana (acrilico su tela, 2022)“Lo spazio, il tempo, l’energia furono al centro delle sue preoccupazioni. A partire dal 1949, con i suoi Concetti Spaziali, rinnovo’ radicalmente il metodo di concezione e di esecuzione dei quadri. La superficie della tela non servi più a disporvi i colori : divenne uno spazio monocromoche bisognava far esistere in quanto tale e le sole azioni permesse non erano più additive ma, per cosi dire, sottrattive : la perforazione, poi la lacerazione”  (M. Laclotte)
  • Piet Mondrian ((smalto su ferro, 2022)“La linea retta si articola in relazione alla superficie in linee verticali, orizzontali, diagonali e si rapporta alle altre linee in base alla regola fondamentale dell’angolo retto e a quella, ritenuta eterodossa e causa di forti discordie, dell’angolo acuto a 45 gradi” (F. Menna)
  • Mimmo Rotella (CALTEX, acrilico su lastra smaltata, 2007)“Mimmo Rotella si dedica al décollage, che serve non per costruire ma per demolire l’opera ed era lo strappo lo strumento che usava per esprimersi … considerato talvolta anche un dissacratore dell’arte, in un’intervista dell’epoca spiegò la genesi di questo suo modus operandi: un giorno, mentre passeggiava, si rese conto che alcuni manifesti pubblicitari affissi ai muri della città erano stati strappati e proprio da quegli strappi percepì una forza particolare, che restituiva nuovi colori dal fascino unico” (A. Fornaciari)
  • Marcel Duchamp (smalto su ferro e tela, 2022)“Il gesto di Duchamp, che preleva l’oggetto bello e fatto e gli attribuisce lo statuto dell’arte, pone ancora una volta il problema dei rapporti tra realtà e rappresentazione, tra l’oggetto e il suo nome” (F. Menna)
  • Christo (Progetto dell’installazione “RICORDO DELL’OBELISCO DI AXUM”, copia di acquarello su carta, 1998)“Il celare l’oggetto è un fattore scatenante della filosofia artistica di Christo, in quanto l’oggetto nascosto, in realtà, viene risaltato perché immaginato, anelato. Il soggetto esiste, lo sappiamo, ma tolto al nostro sguardo rivela tutto il vuoto che lascia il suo non esserci” (Curios)
  • Federico Fellini (La trama del film, acrilico su pellicola cinematografica, 2021)”Faccio i film perché mi piace raccontare delle bugie, inventare delle fiabe”: così, nel ‘58, Federico Fellini diceva di sé come autore di La strada (1954). E però aggiungeva: “E dire le cose che ho visto e le persone che ho incontrato”. Come poi sia possibile conciliare le due cose – abbandonarsi al gusto “fantastico” della bugia e insieme coltivare quello “realistico” dell’esperienza vissuta – è questione attorno alla quale si potrebbe forse ricostruire la poetica felliniana” (R. Escobar)
  • Wassily Kandinsky (BRGB, 2018) “Accanto ai paesaggi fiabeschi o sognati … inizia la sperimentazione di visioni totalmente mentali dove gli elementi figurativi vanno a convivere con una gestualità e un segno che cancellano ogni riferimento al vero o al plausibile per diventare segni di colore puro”  (P. Daverio)
  • Paul Klee (olio su tela, 1978) “Ciò che lungo tutta la sua attività, costituisce lo scopo della sua ricerca è, appunto, il rilevamento e il prelevamento dell’immagine allo stato puro, d’immagine. Procede ad un cauto, delicatissimo lavoro di sostituzione: offrire all’immagine, la cui sostanza è puramente mentale, la materia in cui possa, quasi miracolosamente, trasferirsi, consistere.” (G.C. Argan))
  • Afro Basaldella (Corteccia Lacerata, smalto su ferro, 2003) “Egli rinuncia a qualsiasi tipo di descrizione superficiale, preferendo le suggestioni di stati d’animo, evocazioni o reminescenze ” (E. Bénézit)
  • Emilio Vedova (Farfalle, acrilico su lino, 2009)“Vedova comincia tra sgretolamenti di materie, architetture disastrate che però iniziano a conoscere una statica imprevedibile sostenuta da forme centrifughe, da ponti aerei che, distruggendo la forma, la costruiscono … il sapore di sangue e di massacro che impronta di sé decine di dipinti e di disegni … valanghe di insulti alla ragione spaziale … Vedova sente benissimo le pulsioni del mondo, privo di certezze ma aggrappato a un’energia e a una delirante lucidità” (F. Caroli)

 

 

 

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