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Ancora spezzata in due la strada Agerola – Amalfi per la frana a Furore, il rimpallo della burocrazia da terzo mondo

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    Furore ( Salerno ) . Siamo nel 2022 ma sembra essere ancora indietro di un secolo in Costiera amalfitana . Il rimpallo della burocrazia è da terzo mondo, i sindaci della Costa d’ Amalfi in passato tuonarono per una cabina di regia, per procedure accellerate, di concerto con la Regione Campania e il Genio Civile, cose normali in altre realtà. Una frana del genere in Giappone la avrebbero risolta in 24 ore o giù di lì. Qui siamo ancora alle procedure ferraginose della burocrazia con disagi enormi e la stagione turistica imminente alle porte, pensate ai tanti lavoratori che devono raggiungere anche Positano e Praiano, a parte gli studenti che oramai sono due anni che per loro la presenza fissa a scuola, una volta per il Covid e una volta per le frane, è questi un mito . C’è da rimanere basiti comunque per come si procede , sia a Furore, che a Maiori, che a Cetara o Ravello, ovviamente il caso singolo non fa testo. Centinaia e centinaia di articoli, riunioni, interventi, occorre uno staff consortile fatto sopratutto di geologi, prevenire ed intervenire tempestivamente, sono solo due queste direttive, che lo diciamo a fare? Chiacchiere al vento…

    Intanto il sindaco di Furore ha disposto che siano i sette proprietari dei terreni posti a monte della sede stradale a provvedere agli interventi di messa in sicurezza della Sr ex SS 366 Agerolina chiusa al traffico a causa della frana caduta domenica scorsa. Un grosso masso è precipitato dal costone roccioso, a circa 50 metri di altezza, finendo sulla sede stradale. Nel suo inarrestabile incedere verso valle ha investito il muro di sostegno in pietrame posto a monte della sede stradale, demolendone una porzione e terminando la sua corsa nella scarpata sottostante. Il primo cittadino del Paese Dipinto, Giovanni Milo , ha quindi seguito l’invito arrivato nella giornata di lunedì dalla provincia di Salerno. Nell’ordinanza a firma del dirigente del Settore Viabilità e Trasporti dell’Ente provincia, Domenico Ranesi , è stata richiamata la necessità di un intervento urgente «a tutela della pubblica e privata incolumità, per esigenze di protezione civile e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza ». Per tale motivo era arrivato l’invito al primo cittadino a disporre apposita ordinanza con la quale imporre ad horas ai proprietari dei terreni posti a monte della sede stradale, l’avvio dell’esecuzione delle opere di verifica e di eventuale disgaggio delle parti instabili che possono rappresentare potenziale pericolo per la sede stradale, con particolare riferimento anche alla ripa dalla quale si è distaccato il masso roccioso che ha causato l’evento calamitoso.
    «Resta fermo che le spese
    per l’esecuzione dei lavori da eseguire direttamente sulla sede stradale per il ripristino dei danni occorsi a seguito dell’evento calamitoso – si legge nell’ordinanza dell’Ente provinciale – non dovranno far carico sul Bilancio della Provincia di Salerno, se non come spese in danno da anticiparsi ». Nella giornata di ieri il sindaco Milo ha seguito le direttive firmando l’atto che impone ai sette proprietari di farsi carico dei lavori di messa in sicurezza. Intanto la strada resta chiusa e i disagi degli abitanti di Furore restano immutati. In particolari per gli studenti che sono impossibilitati a raggiungere gli istituti di istruzione superiore. Per questo motivo è stata attivata la Did per tutte le ragazze e i ragazzi di Furore che frequentano gli Istituti di Amalfi e Maiori. Medesimo provvedimento anche per gli studenti che vivono ad Agerola e che non possono per questo raggiungere Amalfi.
    La frana di domenica scorsa rappresenta un problema non di poco conto anche per lavoratori che hanno la necessità di raggiungere il paese capofila della Divina. Con l’ex SS 366 Agerolina chiusa sono costretti a viaggi lunghissimi passando per Agerola e viaggiando fino a Castellamare dove imboccando l’autostrada si può viaggiare in direzione Valico di Chiunzi dal quale poi raggiungere Amalfi. Un viaggio di circa due ore per coprire un tragitto che in una situazione normale sarebbe stato di circa un quarto d’ora per coprire i circa otto chilometri che separano
    i due comuni. Altro questione che preoccupa gli abitanti del piccolissimo comune della Costiera Amalfitana è quello legato all’accesso alle cure in caso di necessità. È stato attivato un presidio del 118 ma si tratta di una soluzione tampone. Laddove vi fosse un ricorso al Tar, prassi abbastanza consolidata in vicende di questo tipo, i tempi si potrebbero

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