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Anche la costa d’Amalfi e Sorrento alla protesta dei balneatori: no spiagge all’asta!

Una folla immensa di balneari, legati alle sigle sindacali Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti, con bandiere, striscioni e slogan, affiancati dai sindaci fasciati di tricolore, ha attraversato le strade della capitale per gridare a gran voce il ripristino della proroga delle concessioni al 2033 e per confermare il no alla sentenza del Consiglio di Stato che ha deciso l’anticipo delle aste di dieci anni.

protesta balneatori

Anche le due coste alla protesta

Fra le 5000 persone che hanno sfilato in Piazza Santi Apostoli a Roma ieri 10 marzo per manifestare contro la decisione del Governo Draghi di mettere all’asta pubblica le concessioni demaniali dal 2023, come imposto dall’Unione Europea, c’erano anche i balneatori della costiera amalfitana e sorrentina. Due sindacati, SIB e FIBA, si sono riuniti ieri in piazza con ben 600 balneatori solo dalla Campania. All’evento erano presenti Marinella Longobardi del Lido Marinella di Meta, Antonio Cafiero de La Conca e altri operatori della penisola sorrentina e costiera amalfitana. Presenti anche esponenti politici, sindaci, governatori e anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani delle località turistiche più significative del Bel Paese.

Si può vivere in questa incertezza?

A spiegare la vicenda a Positanonews è Marinella Longobardi, del Lido Marinella di Meta: Lo stato ci mette in queste difficoltà a inizio stagione turistica siamo nell’incertezza. C’era una legge che diceva che le scadenze delle concessioni balneari sarebbero avvenute nel 2033, ma all’improvviso ci viene detto che dureranno solo due anni. Come si può vivere in questa incertezza?

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