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Amalfi, tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Maddalena Cavaliere che lascia un vuoto incolmabile

Amalfi. Oggi si è concluso il cammino terreno di Maddalena Alfieri, una donna dalla grande fede e che nella sua vita si è dedicata con amore al prossimo. Ed ora sono in tanti a sentirsi “orfani” della sua dolce presenza ed i messaggi di cordoglio sui social si susseguono.
Come quello di Don Andrea Alfieri: «In queste ore, diversamente dal solito, provo una difficoltà enorme: dire a parole ciò che il cuore sente…
Ecco perché credo che, come tantissimi che insieme con me ti hanno conosciuta e per i quali sei stata una seconda mamma, oggi ciò che conta davvero è lo scrigno di ricordi ed insegnamenti che, con il tuo fare sempre allegro e instancabilmente deciso come quello di un generale d’armata, porto anzi portiamo tutti noi nel nostro cuore.
Mi hai insegnato, fin da piccolo, insieme a don Andrea e Don Luigi ad amare i giovani, i ragazzi, i piccoli come tu hai sempre fatto, instancabilmente, perfino negli ultimi tempi quando non potevi più farlo attivamente.
Mi porto, come immagine scolpita dentro, un monito dal sapore materno, che mi ha sempre accompagnato:
“Andre’ ti a sceta’ nu poc! Jesc a nde’ sto gusc”.
Da allora non ho più smesso di rompere le barriere che la timidezza aveva costruito intorno a me.
Grazie Maddale’!».
Anche il Centro di Solidarietà “Mons. Ercolano Marini” di Amalfi dedica un commosso ricordo a Maddalena: «C’era una volta una goccia di pioggia che si innamorò di un albero. Provava ad abbracciarlo, ad unirsi a lui, ma non ci riusciva. Un tempo gli alberi erano tronchi impermeabili che correvano per il mondo, senza rami e radici.
“Hai la libertà, ma se un giorno decidi di amarmi, potrai mettere radici”, gli disse la goccia di pioggia.
“Che cosa sono le radici?”, chiese l’albero.
“Sono la conoscenza di se stessi, l’attaccamento ai princìpi, la volontà di costruire qualcosa di duraturo”.
L’albero un giorno si fermò e per amore decise di mettere radici. La goccia di pioggia potè finalmente unirsi a lui e, per ringraziarlo, regalò all’albero la più bella chioma di rami mai vista.
“Queste sono le radici: affondano in terra, ma ti permettono di toccare il cielo!”, disse la goccia di pioggia.
Nella tua laboriosa vita hai affondato le tue radici ben salde in terra ed ora hai toccato il tanto bramato “Cielo”: ti promettiamo che saremo come delle gocce che, grazie ai tuoi preziosi insegnamenti, doneranno all’albero la chioma più bella mai vista! Ciao, Madda…».
Ed infine riportiamo il post del giovane Giovanni Fusco: «Oggi sale al cielo Madda, la seconda mamma di diverse generazioni di Amalfitani. Tante sono le emozioni e sensazioni contrastanti. Mi piace pensare che alle porte del paradiso, l’Apostolo Andrea e Don Andrea abbiano suonato i fischietti per annunciare il tuo arrivo, come facevi tu quando ci radunavi per il catechismo, mentre giocavamo nel campetto di giù.
In quei momenti non poteva non trapelare tutto il tuo bene, quello vero, quello che non vuole nulla per tornaconto.
Hai insegnato che c’ è più gioia nel dare che nel ricevere.
Non hai speso un sol giorno di vita per te stessa, ma hai fatto della tua esistenza un canto all’ amore.
Ora siamo un po’ orfani, ma insieme alla dolce mamma che nominavi sempre e a Mons. Marini, canterai ancor di più con noi le lodi alla Santissima Trinità affinché interceda per ciò che ne abbiamo di bisogno, come una mamma fa per i figli.
Grazie Signore di avermi fatto voler bene da lei come un figlio. Buon Paradiso Madda!».

 

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