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Vico Equense, la giornata contro lo spreco alimentare foto

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Vico Equense – Quanto cibo finisce nella spazzatura? Pensiamoci. Gli avanzi che non ci va di riscaldare, il pane raffermo, la confezione di cibo scaduta dimenticata in fondo al frigo, tutto questo è spreco alimentare. E oggi, nona Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, è il momento per fare il punto su quanto finisce nella pattumiera. Secondo un’indagine di Coldiretti, più di 1 italiano su 2 (55%) adotta a casa soluzioni per recuperare il cibo che resta sulla tavola, con una svolta green spinta dall’emergenza Covid che si manifesta con una maggiore attenzione alla data di scadenza dei prodotti, al maggiore riuso degli avanzi, alla lista della spesa su misura e alla preparazione di conserve in casa. In media nella spazzatura degli italiani, si rileva nell’indagine, finiscono attualmente quasi 31 chili di prodotti alimentari ogni anno, circa il 15% in più rispetto al 2021, per un totale di oltre 1,8 miliardi di chili. E gli chef? Come si comportano i cuochi per mestiere? Da Vico Equense Peppe Guida è l’ambasciatore numero uno di una cucina di recupero. “É importante riciclare tutti gli avanzi: è una mentalità da acquisire”. Pane, pasta, frutta e verdura sono tra gli alimenti più consumati dagli italiani e anche i più sprecati. Nel suo ultimo libro lo chef spiega come recuperare il pane e impiegarne gli avanzi per piatti di recupero: 60 ricette, dall’antipasto al dolce. Risale a qualche anno fa il progetto “È buono anche domani”, lanciato dall’Associazione Cibele, A.CO.V.E. e Pizza a Vico, un contenitore in cartone riciclabile usato da ristoranti e pizzerie per portarsi a casa cibo avanzato. L’idea esiste in tanti paesi, dalla Francia all’America passando per la Cina. In Italia questo banale strumento antispreco, un piccolo oggetto di civiltà, non è molto utilizzato per ragioni prettamente socio-culturali. Lo spreco di cibo nei ristoranti è altissimo: supera il 30 per cento dei pasti ordinati. Ma c’è ancora troppa timidezza, pudore, e talvolta perfino vergogna, nell’uso della doggy bag.

Giornata contro lo spreco alimentare

Infine, invece, qualche giorno fa il lancio del progetto “Menu consapevole” che vede lo che stellato Antonino Cannavacciuolo di Vico Equense collaborare con la storica azienda Lagostina per portare avanti la battaglia comune dell’ecosostenibilità in cucina attraverso la realizzazione di piatti di recupero da condividere anche con l’utilizzo della pentola a pressione utile a risparmiare risorse ai fornelli. “Ogni piccolo gesto, anche un menu consapevole, può aiutare a un miglioramento del nostro bene comune, l’ambiente. Ognuno di noi può contribuire a sviluppare una cultura attenta a ridurre gli sprechi” ha sottolineato il giudice napoletano di Masterchef.

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