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Ucraina-Russia, ultime notizie sulla guerra: Kiev, battaglia nelle strade. 198 morti tra cui 3 bambini

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    La guerra fra la Russia e l’Ucraina è entrata nel terzo giorno: le truppe di Mosca hanno lanciato l’assedio a Kiev, dove il presidente Zelensky prova a resistere. Putin invita i militari di Kiev a rovesciare il governo e a prendere il controllo del Paese

    Ore 11.13 – Primo effetto sanzioni, bloccata nave russa nella Manica
    Una nave commerciale che trasportava veicoli a San Pietroburgo, sospettata di appartenere a una compagnia russa presa di mira dalle sanzioni imposte dall’Ue contro Mosca, è stata dirottata a Boulogne-sur-Mer (Passo di Calais). Lo ha detto all’Afp la prefettura marittima. La barca di 127 metri, intercettata dalla dogana al largo di Honfleur durante la notte da venerdì a sabato, è «fortemente sospettata di essere legata agli interessi russi presi di mira dalle sanzioni», ha precisato Ve’ronique Magnin, responsabile regionale delle comunicazioni della prefettura marittima.

    Ore 11.06 Cnn, fumo su ponte tra aree controllate da russi e Ucraina
    Un ponte che collega le aree controllate dai russi all’Ucraina è completamente avvolto dal fumo. Lo scrive la Cnn precisando che bombardamenti hanno colpito la città di Kherson, in Ucraina, a nord della penisola di Crimea, dalle 8 del mattino e che intorno alle 11 ora locale la struttura era avvolta dal fumo che ha investito dei veicoli blindati sul ponte che si muovevano verso il lato ucraino. La Cnn però non è in grado di confermare a chi appartengano i veicoli.

    Ore 10.58 Esodo di profughi, 15 km di coda a confine con Romania
    Prosegue l’esodo di rifugiati ucraini verso la Romania, in particolare al valico di frontiera di Porubne-Siret, dove nella notte le tv locali parlavano di una coda lunga 15 km. Oggi il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. È prevista per oggi una nuova ondata di arrivi. Sono in particolare le famiglie ad abbandonare l’Ucraina: i media riportano molti di casi di uomini che accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Molti arrivano a piedi da località limitrofe. E sono accolti dalla popolazione con pasti caldi.

    Ore 10.53 Cipro non bloccherà messa al bando Russia da Swift
    Cipro non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia dal sistema internazionale dei pagamenti: lo ha annunciato oggi in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. «Ce l’abbiamo fatta – ha scritto il ministro – Cipro ha confermato che non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia da Swift. La diplomazia ucraina continua a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per prendere decisioni importanti e proteggere l’Ucraina dagli invasori russi».

    Ore 10.47 Zelensky sente von der Leyen: «Sostegno dall’Ue»
    «L’Ucraina sta combattendo l’invasore con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho discusso con Von der Leyen di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Unione Europea in questa lotta eroica. Credo che anche l’UE scelga l’Ucraina». Così su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky

    Ore 10.43 L e forze ucraine hanno respinto un attacco di 60 paracadutisti russi vicino a Leopoli, riferisce Reuters. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha detto che i soldati russi si sarebbero ritirati dopo essersi scontrati con l’esercito a Brody, nell’Ucraina occidentale , a circa 65 miglia dalla città.

    Ore 10.40 Stella hockey russo Ovechkin lancia appello per la pace
    La stella russa di hockey su ghiaccio, Alexander Ovechkin, che gioca nella Nhl con i Washington Capitals ha rotto il silenzio per affrontare il tema del conflitto in corso tra la Russia e l’Ucraina e ha lanciato un appello per la pace nel corso di una conferenza stampa. «Ho molti amici in Russia e Ucraina ed è difficile vedere la guerra. Spero che presto tutto questo finisca e ci possa essere pace nel mondo intero», ha detto l’atleta. Ovechkin, sostenitore di Putin, sembrava visibilmente sconvolto quando gli è stato chiesto cosa pensasse della crisi.

    Ore 10.32 Kiev, 198 morti tra cui 3 bambini da inizio invasione
    «Il bilancio delle vittime finora dell’invasione russa dell’Ucraina è di almeno 198, tra i quali tre bimbi». Lo ha reso noto il ministero della salute ucraino, secondo quanto riporta il Guardian.

    Ore 1o.27 Zelensky sente Draghi, Italia sostiene la disconnessione della Russia dallo Swift «Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue». Lo scrive su twitter il presidente ucraino Zelensky.

    Ore 10.22 – La Gran Bretagna: «La resistenza di Kiev sta reggendo»
    Un alto funzionario del governo britannico ha detto alla BBC che la resistenza ucraina sta rallentando in modo significativo l’invasione russa, e che Mosca non ha finora raggiunto gli obiettivi che si era inizialmente prefissata. I combattimenti a Kiev, ha detto, vedono impegnate le sole Forze speciali russe, e non le truppe dell’esercito, che sono ancora in marcia. James Heappey, del ministero della Difesa britannico, ha detto che «la resistenza ucraina all’avanzata russa è straordinaria. Tutti gli obiettivi di Mosca – di prendere Kharkiv, Kherson , Mariupol, Sumy e anche Melitopol, che l’esercito russo dice di avere conquistato — sono al momento falliti. Le colonne di mezzi armati che sono in marcia per raggiungere Kiev sono ancora lontane — e a tenercele è l’incredibile resistenza ucraina».

    Ore 10:07 – La situazione umanitaria
    In Ucraina la situazione è sempre più grave con la capitale Kiev sotto assedio, si temono sempre più vittime civili e il rischio di una catastrofe umanitaria. Sono già centinaia di migliaia sfollati e rifugiati nei Paesi limitrofi. In questo quadro è sempre più difficile l’opera di soccorso della Caritas in Ucraina che moltiplica gli sforzi per far fronte ai bisogni immediati, ma anche per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla follia della guerra. La Caritas ha messo a disposizione 100 mila euro per i bisogni immediati. (qui la guida come aiutare).

    Ore 9.45 – La Polonia rifiuta di giocare le Qualificazioni mondiali contro la Russia
    La Federazione calcio polacca ha annunciato che non giocherà la gara valida per le qualificazioni ai mondiali di calcio contro la Russia.

    Ore 9.30 – Riconquistata la centrale idroelettrica della Capitale
    Le forze ucraine hanno affermato di aver riconquistato la centrale idroelettrica di Kiev dopo un duro scontro con le forze russe, che in precedenza l’avevano occupata: lo ha reso noto il ministro dell’Energia, Herman Halushchenko. Il ministro ha aggiunto che il personale della centrale ha lasciato i rifugi ed è tornato al lavoro.

    Ore 9.00 – I feriti a Kiev, e l’appello a «fermare i criminali»
    Secondo informazioni riportate dal sindaco di Kiev, almeno cinque persone tra cui 2 bambini sono rimaste ferite negli attacchi russi alla capitale nella notte. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha detto che la città «è sopravvissuta» a un’altra notte di attacchi da parte della Russia, ma ha chiesto di «isolare Mosca dal mondo intero»: «Chiedo al mondo di isolare completamente la Russia, espellere gli ambasciatori, imporre un embargo petrolifero, rovinare la sua economia. Fermate i criminali di guerra russi».

    Ore 8.10 — I «missili russi hanno colpito un palazzo» a Kiev
    Le autorità ucraine hanno affermato che un missile russo ha colpito un edificio residenziale nel centro di Kiev. Il sindaco Vitali Klitschko ha pubblicato il video dell’impatto.

    Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte.

    Una foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo.

    Ore 8.02 – Mosca: «Melitopol è sotto il nostro controllo»
    Il ministero della Difesa a Mosca ha comunicato che l’esercito russo ha conquistato la città di Melitopol, nell’Ucraina sud occidentale, vicino alla Crimea. Il governo russo afferma anche di aver distrutto «821 obiettivi militari» in Ucraina, tra cui .

    Ore 7.39 – L’Ucraina: «Stanno arrivando armi dai nostri partner»
    «Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con (il presidente francese, ndr) @Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando!», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    Le modalità per far arrivare armi all’Ucraina stanno diventando sempre più complesse, visto che lo spazio aereo su Kiev è controllato dai russi e la situazione è molto pericolosa anche nel resto del Paese. La strada più semplice è il passaggio dalla Polonia, che ieri ha già inviato un camion di munizioni.

    Ore 7.35 – La Russia spara missili da crociera contro l’Ucraina
    La Russia ha reso noto di aver preso di mira «infrastrutture militari ucraine» con missili da crociera, un altro «salto» drammatico nella tipologia di armamenti impiegati in questa guerra. Ci sono notizie di esplosioni all’aeroporto Sikorsky di Kiev.

    «Durante la notte, le forze armate della Federazione russa hanno lanciato un attacco con armi di precisione a lungo raggio utilizzando missili da crociera lanciati dall’aria e dal mare contro le infrastrutture militari dell’Ucraina», ha dichiarato in tv il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

    Ore 7.15 – L’appello di Zelensky: «Non deponete le armi, difendiamo Kiev»
    Il presidente ucraino Zelensky ha fatto un nuovo drammatico appello chiedendo di non deporre le armi e di continuare a difendere la capitale, Kiev. «Io sono qui, non credete alle fake news», ha detto in un video postato sui social. «Non deponiamo le armi, continuiamo a difendere il nostro Paese».

    Ore 7.10 – Zelensky rifiuta l’offerta Usa di evacuazione: «La lotta è qui»
    Zelensky ha rifiutato l’offerta di evacuazione degli Usa, secondo quanto riferito da un alto funzionario governativo. «La lotta è qui», ha detto, spiegando che «servono munizioni anticarro, non un passaggio» per lasciare l’Ucraina.

    Ore 7.01 – Sono 100 mila i profughi ucraini già scappati all’estero
    Circa 100.000 ucraini hanno lasciato le loro case e diverse migliaia sono fuggite all’estero per sfuggire all’invasione russa. Lo affermano fonti Onu, su dati al 24 febbraio. Oltre 100.000 ucraini sono stati costretti a lasciare le loro case e sono sfollati all’interno del Paese, mentre diverse migliaia si sono diretti verso Polonia, Ungheria, Slovacchia, Moldavia e Romania. Nei giorni successivi all’invasione sono stati segnalati pesanti ingorghi sulle strade in direzione ovest con migliaia di persone che hanno continuato a lasciare le loro case.

    Ore 6.54 – Biden approva aiuti militari a Kiev per 350 milioni di dollari
    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l’erogazione di 350 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Biden ha autorizzato il Dipartimento di Stato a dare fino a 250 milioni di dollari in aiuti generali all’Ucraina e fino a 350 milioni per «servizi di difesa», tra cui addestramento e istruzione militare. L’annuncio è arrivato al termine di una telefonata fra il presidente degli Stati Uniti e il suo omologo ucraino, Volodymir Zelenski.


    Ore 6.26 – Tv ucraina: Zelensky è a Kiev e guida la resistenza

    Il presidente esterno Volodymyr Zelensky si trova nella capitale e sta guidando personalmente la resistenza di Kiev all’invasione russa. Lo ha fatto sapere l’emittente televisiva di Stato Dom. Intanto i media ucraini hanno diffuso la notizia di una ennesima vittoria sulle forze russe nella capitale. La 101/a brigata ucraina ha distrutto una colonna russa formata da due auto, due camion con carri armati e un altro carro armato, neutralizzati vicino alla stazione di Beresteiska.

    Ore 5.57 – Fonti del governo confermano combattimenti in corso a Kiev
    Funzionari governativi ucraini hanno confermato che a Kiev «sono in corso combattimenti di strada contro gli invasori russi, esortano i residenti a cercare riparo».

    Ore 5.01 – L’esercito ucraino: a Kiev stiamo fermando l’orda
    «Stiamo fermando l’orda nel miglior modo possibile, la situazione a Kiev è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini»: lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, secondo quanto riporta il Kyiv independent.

    Ore 4.51 – Cina: sì alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina
    Rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale «valgono anche per l’Ucraina»: è uno dei 5 punti della posizione cinese sulla crisi Russia-Ucraina esposta dal ministero degli Esteri Wang Yi nelle telefonate avute con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico di Macron. Gli altri punti sono: «le legittime richieste di sicurezza della Russia», la moderazione contro l’escalation, la soluzione diplomatica (sì a colloqui Ucraina-Russia) e un no alle risoluzioni `leggere´ Onu sull’uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII.

    Ore 4.47 – Usa valutano l’ipotesi di escludete la Russia da Swift
    Gli Stati Uniti stanno seriamente considerando l’ipotesi di espellere la Russia da Swift, idea che ormai anche gli europei sembrerebbero prendere in considerazione. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Biden potrebbe cercare di spingere per una direttiva dell’Ue necessaria per vietare Swift alla Russia. La Casa Bianca sta discutendo dell’ipotesi con la Fed, che siede nell’organismo di supervisione di Swift.

    Ore 4.35 – Cnn: Usa temono che Kiev a breve cadrà sotto il controllo dei russi
    Gli Stati Uniti temono che la Russia possa prendere a breve il controllo di Kiev. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti. Le truppe russe si starebbero avvicinando alla città.

    Ore 3.45 – La Cina avvia il piano di evacuazione dei propri cittadini
    La Cina ha attivato il piano di evacuazione dei connazionali presenti in Ucraina: in una nota, l’ambasciata cinese a Kiev ha assicurato che «tutti torneranno immediatamente a casa non appena le condizioni di volo potranno garantire la loro sicurezza». L’ambasciata aveva annunciato giovedì l’organizzazione di voli charter per evacuare i cittadini cinesi che desideravano lasciare il Paese, senza fornire dettagli in merito alla data dei voli.

    Ore 3.38 – Le forze ucraine: respinto attacco russo a Kiev
    Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver respinto un «attacco» notturno dei soldati russi contro una delle loro postazioni su Victory Avenue, una delle principali arterie di Kiev. «L’attacco è stato respinto», ha detto l’esercito ucraino, in un messaggio sul proprio account Facebook, senza fornire ulteriori dettagli sul luogo esatto di questo scontro.

    Ore 3.17 – S&P abbassa il rating della Russia, effetto sanzioni
    L’agenzia S&P taglia il rating della Russia a `BB+´ e lo pone sotto osservazione con implicazioni negative. «Riteniamo che le sanzioni annunciate potrebbe avere effetti significativi diretti e indiretti sull’attività economica, la fiducia e la stabilità finanziaria. C’è un’alta incertezza sull’evoluzione del conflitto geopolitico e di ulteriori sanzioni, ma anche sulle ripercussioni economiche e finanziarie delle restrizioni esistenti», afferma S&P.

    Ore 3.09 – I russi attaccano centrale elettrica per lasciare Kiev al buio
    Secondo il servizio comunicazioni del governo ucraino, sono in corso scontri in un sobborgo orientale della capitale, Kiev: «Il nemico sta cercando di attaccare una centrale elettrica CHP-6 vicino a Troieschyna», è forse il tentativo di lasciare la città senza luce elettrica. Esplosioni anche a Ovest e Sud della città. Sono state sentite esplosioni anche vicino a piazza Maidan.

    Ore 3.05 – Il Kazakistan dice no all’invio di truppe al fianco della Russia
    Il Kazakistan, uno dei più stretti alleati della Russia, non ha risposto positivamente alla richiesta di Mosca che le sue truppe si uniscano all’offensiva in Ucraina. Lo riferisce l’emittente Nbc, che cita sue fonti. L’ex repubblica sovietica ha anche fatto sapere che non riconosce le repubbliche separatiste sostenute dalla Russia, utilizzate dal presidente Vladimir Putin come pretesto per l’aggressione in Ucraina.

    Ore 2.54 – Esplosioni e spari in diverse zone di Kiev
    Oltre 50 esplosioni e pesanti colpi di mitragliatrice sono stati segnalati nelle aree di Shulyavka e vicino allo Zoo di Kiev. Sono stati anche segnalati forti spari vicino alla stazione della metropolitana Beresteiska, non lontana da una struttura militare ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent. Secondo fonti locali, sarebbero entrati in azione anche in città i parà russi, ma la notizia non è ancora confermata a livello ufficiale.

     

    Ore o.14 – Nuove esplosioni a Kiev, scontri a sud della capitale
    Nuove esplosioni sono avvertite vicino Kiev e scontri violenti si starebbero verificando nel sud della capitale Ucraina. Lo riporta Cnn.

    Ore 1.42 – Russia all’Onu: nostri obiettivi militari presto saranno raggiunti
    Gli obiettivi dell’operazione speciale della Russia in Ucraina saranno presto raggiunti. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza.

    Ore 1.28 – Kiev, bambina nasce nel rifugio ricavato nella metropolitana
    Hanno fatto il giro del mondo in poche ore le immagini della metropolitana di Kiev diventata rifugio per i residenti della capitale ucraina dall’inizio dell’operazione militare russa. E nelle scorse ore proprio in quei cunicoli diventati riparo dalla guerra una donna avrebbe dato alla luce una bambina di nome Mia. La vicenda è stata raccontata da un gruppo aperto su Telegram, riferisce la Bbc.

    Ore 1.26 – Washington Post: Usa pronti a aiutare Zelensky a lasciare il Paese
    Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a lasciare Kiev per evitare di essere catturato o ucciso dalle forze russe. Finora però Zelensky ha rifiutato. Lo riporta il Washington Post citando fonti americane e ucraine.

    Ore 1.23 – Zelensky dopo voto Onu: il mondo è con noi
    «Mentre la Russia continua ad attaccare Kiev, la bozza di risoluzione è stata sostenuta da un numero senza precedenti di Stati membri dell’Onu. Questo dimostra: il mondo è con noi, la verità è con noi, la vittoria sarà nostra!». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

    Ore 0.56 – Kiev rivendica abbattimento di aereo con truppe russe
    Un cargo russo IL-76, utilizzato per il trasporto truppe, sarebbe stato abbattuto intorno alla mezzanotte ora locale da un caccia Su-27 dell’aeronautica militare ucraina. Lo comunica lo stato maggiore di Kiev che riconosce come nella città di Vasylkiv, a sud della capitale, siano in corso «duri combattimenti mentre gli invasori cercano di fare atterrare» aeromobili carichi di soldati. In precedenza le forze armate avevano comunicato che il sistema missilistico antiaereo ucraino S-300 aveva abbattuto un elicottero russo e un caccia Su-25.

     

    Fonte internet parziale.

     

    Ripreso da Alberto Del Grosso

    Giornalista Garante dei lettori

    Del giornale Positanonews

     

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