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Sorrento, precisazioni di Michelangelo Scannapieco

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Sorrento, precisazioni di Michelangelo Scannapieco

Caro Michele,
sul sito di Positano News stamane è stato pubblicato un articolo dal titolo ” Sorrento: arrivano accuse  anche alla comandante dei vigili, il sindaco farà indagini interne. “ nel quale sono citato più volte. In una è detto testualmente: “…sulle denunce di Michelangelo Scannapieco a carico della consigliera comunale Rossella Di Leva. Sono accuse sulle quali non si ha ancora alcun tipo di conferma, ma che riguardano diversi personaggi. La lettera, firmata E.C. è stata inviata a tutti gli organi competenti, sebbene non si sappia fino a
quale punto queste denunce siano fondate o meno”.

Non so chi sia mai questo tal E.C., ma così come sono formulate le frasi sopra riportate apaiono chiaramente capziose, poiché mettono fortemente in dubbio la credibilità di quanto ho denunciato e più subdolamente la reale finalità delle mie azioni.

A rincarare la dose subito dopo, infatti, si afferma: ”L’esposto arrivato con raccomandata al Comune ma anche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata è l’ennesimo di una lunga serie su fatti o circostanze. Ricordiamo che Michelamgelo Scannapieco ha attuato una vera e propria guerra contro un funzionario “Mr 5000) senza che vi sia stato finora alcuno sbocco”.

Dunque, un attacco ancora più forte sulla veridicità di quanto vado affermando da anni.: ”L’esposto arrivato con raccomandata al Comune ma anche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata è l’ennesimo di una lunga serie su fatti o circostanze. Ricordiamo che Michelamgelo Scannapieco ha attuato una vera e propria guerra contro un funzionario “Mr 5000) senza che vi sia stato finora alcuno sbocco”.

Dunque, un attacco ancora più forte sulla veridicità di quanto vado affermando da anni. Eppure ti dovrebbe esse noto che il funzionario in questione è stato già sanzionato con numerosi provvedimenti disciplinari di notevole entità e che sono in fase istruttoria altri provvedimenti a suo carico per i quali dati i precedenti si dovrebbe finalmente arrivare a una sanzione definitiva senza appello.

È altrettanto risaputo che ad inizio anno il dirigente capo del settore, ove ha finora operato il funzionario da me accusato, si è dovuto dimettere e le ragioni lascio a te intuirle. E nemmeno puoi dire di non sapere dell’esistenza di relazioni interne che evidenziano le forti criticità esistenti in numerose pratiche edilizie istruite dal funzionario di cui trattasi. Ebbene, se non fosse già sufficiente tutto quanto sopra esposto, l’articolo si chiude con le frasi seguenti:

“ La guerra scatenata da Scannapieco che da mesi e mesi espone cartelli e striscioni oltre a messaggi ovunque contro “Mr 5000”, come lo chiama, continua a scuotere il palazzo di Piazza Sant’Antonino con continui colpi di scena, l’ultimo i fuochi d’artificio sparati da Scannapieco all’annuncio del primo cittadino di voler intervenire nel riordino degli uffici, a cui ha fatto seguito una denuncia allo stesso per gli spari di fuochi”.

Frasi che contengono colpevolmente una notizia assolutamente infondata e del tutto errata, peraltro da me già smentita ripetutamente, vale a dire che sia stato io a far esplodere i fuochi di artificio. Ti chiedo, pertanto, di chiarire tutto quanto di molto poco chiaro e, a mio avviso, diffamatorio nei miei confronti è detto nell’articolo e di provvedere sollecitamente a pubblicare – con piena evidenza – la opportune rettifiche ai sensi e nei termini di leggi.

Ci tengo, infine, a farti presente una mia considerazione, della quale spero terrai conto in futuro: tutto quanto è stato strumentalmente posto in modo dubitativamente nell’articolo, allo scopo palese di colpire l’attendibilità delle mie accuse, avrebbe potuto, anzi dovuto essere oggetto di una seria e approfondita indagine come si conviene ad giornale di larga diffusione come quello che dirigi. Da essa – sono più che certo – sarebbero emersi chiari i fatti che ho denunciato pubblicamente, assumendone tutta la responsabilità, ritengo con un coraggio non consueto dalle nostre parti che mi va riconosciuto e non combattuto.

Ti saluto cordialmente Michelangelo Scannapieco

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