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Siamo davvero capaci di ascoltare? Consigli utili della dottoressa Albano Giovanna

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Siamo davvero capaci di ascoltare? Consigli utili della dottoressa Albano Giovanna. Quante volte sentiamo pronunciare la parola: “ASCOLTARE”
Nella maggior parte dei casi, non si riesce ad entrare, nei cosiddetti: “Panni degli altri” ovvero, l’essere empatici. Ma entriamo nei dettagli, ponendo una piccola riflessione alla dottoressa Giovanna Albano (Psicologa specializzanda in psicoterapia sistemico- relazionale)

-Cosa prevede una buona capacità di ascolto?
“Una buona capacità di ascolto “dovrebbe ” basarsi su un attento ed efficace ascolto dell’altro,  dimenticandosi dei giudizi e pregiudizi,  del ” chi ha ragione di più “. Oggi, purtroppo,  si è sempre di fretta, anche nell’ascolto,  e così si dà per scontato tutto,  ci si dimentica quasi come si ascolta l’altro, i suoi problemi,  le sue emozioni e i suoi silenzi soprattutto,  perché anche questi vanno ascoltati. Dovremmo impegnarci un po’ di più ad ascoltare “attentamente ” e non solo “sentire”, in quanto ascoltare ci permette di migliorare non solo le nostre relazioni ma anche ad essere più empatici verso gli altri.  In fondo,  come sostiene il filosofo greco Zenone ” la ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca, conclude la dottoressa Albano, è:” “Ascoltare di più e parlare di meno “.

L’ascolto presuppone delle tappe che prevedono:

-recepire il contenuto;
-comprendere la finalità;
-prestare attenzione al comportamento non verbale;
-avere consapevolezza rispetto al proprio modo di comunicare;
-evitare il giudizio.

Mentre i benefici sono:
-ascoltare: aumenta l’autostima, favorisce longevità, grande respiro, insomma, un ottimo strumento per ridurre l’ansia, stress, paura, in quanto il vero ascolto crea un clima di fiducia e permette all’altro di aprirsi. Oltretutto, saper ascoltare resta il dono più prezioso.

Inoltre, l’ascolto, e anche qui si fa spazio e occupa un posto d’onore, una delle virtù forse più importanti della vita: il rispetto, si, perché ascoltare significa rispettare i pensieri del tuo interlocutore regolando le frequenze alla stessa lunghezza d’onda, entrare in entanglement ed accorgersi di essere finiti dritti nell’area di risonanza. Ascoltare non significa essere d’accordo ma dedicare il proprio tempo con profondità ed autenticità; spesso presi dall’illusione di un podio a fine gara agonistica, non ci fermiamo ad ascoltare, vogliamo, ingannando chi ci sta di fronte, lanciare i falsi segnali dell’ascolto annuendo continuamente per sembrare attenti. Ma non è così, l’ascolto, quello vero, prevede l’immobilità del volto e degli occhi, puntati dritti negli occhi dell’altra persona e infine ripetere, parola per parola con le emozioni del caso…questo è l’ascolto.

Siamo davvero capaci di ascoltare? Consigli utili della dottoressa Albano Giovanna

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