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Respinto il ricorso: il magistrato Penna resta ai domiciliari

Respinto il ricorso: il magistrato Penna resta ai domiciliari. Resta agli arresti domiciliari l’ex pm Roberto Penna . Il Tribunale del Riesame di Napoli, infatti, ha respinto il ricorso della difesa del magistrato salernitano riservandosi di rendere note le motivazioni entro i prossimi 45 giorni. A questo punto l’avvocato Guglielmo Scarlato , avvocato difensore del sostituto procuratore, potrebbe valutare un ricorso per Cassazione.

Come scrive La Città di Salerno, il magistrato salernitano è finito sott’inchiesta dei suoi colleghi napoletani per una presunta concussione e per corruzione, la prima ai danni del imprenditore Eugenio Rainone , la seconda a favore del consorzio ReseArch. Nelle prossime ore è atteso anche l’esito del ricorso al Tribunale del Riesame per Umberto Inverso , il bancario salernitano considerato una sorta di faccendiere, l’uomo che per la Procura napoletana ha fatto da “trait d’union” tra la Salerno bene, quella che conta soprattutto nella pubblica amministrazione, e i due imprenditori di ReseArch, Francesco Vorro e il generale in pensione Fabrizio Lisi , rappresentanti del consorzio di cui facevano parte alcune aziende colpite da interdittiva antimafia.

L’ex pm sott’inchiesta ha respinto con forza tutte le ipotesi investigative dei suoi colleghi napoletani che si basano sulle presunte amicizie vantate dal gruppo di imprenditori del Napoletano con lo stesso Penna ed altri finalizzate ad avere il lascia passare dalla prefettura di Salerno per l’iscrizione alla “white list” delle società del consorzio, come non colluse con la criminalità organizzata.

Penna avrebbe fatto indirettamente pressione su quelli che lo stesso magistrato aveva individuato quale maggior competitor su Salerno del Consorzio ReseArch, la famiglia di imprenditori salernitani dei Rainone. Pressioni che sarebbero state finalizzate ad assicurare incarichi professionali alla compagna del sostituto procuratore, l’avvocato Maria Gabriella Gallevi , incarichi poi ricevuti dalla Cassa Edile Salernitana. Il ricorso al tribunale del Riesame della Gallevi sarà discusso nei prossimi giorni. Tutti gli indagati hanno respinto con forza le ipotesi di indagini mosse dalla Procura partenopea sulla base di intercettazioni telefoniche e ambientali, nell’ambito di un’inchiesta curata dai carabinieri del Ros di Napoli e di Salerno.

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