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Ravello, la risposta dell’amministrazione sulla scuola: “Amnesia o sfacciataggine?”

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Ravello, la risposta dell’amministrazione sulla scuola: “Amnesia o sfacciataggine?”

Il gruppo di opposizione Rinascita ravellese, dimenticandosi (forse), dei danni perpetrati alla comunità ravellese nel corso di 5 anni di malgoverno del paese, con spudorata sfacciataggine, accusa l’Amministrazione Insieme per Ravello – Uniti possiamo – di prestare poca attenzione alla scuola.

Le famiglie che hanno figli che frequentano o hanno frequentato le scuole di Ravello, ben conoscono le condizioni di super affollamento del nostro plesso scolastico e delle condizioni di disagio in cui si svolgono le lezioni.

Ad oggi, persino un servizio fondamentale come il servizio mensa, purtroppo non è possibile erogare. I locali mensa – causa la mancanza di spazi – sono stati infatti utilizzati per ospitare due classi della scuola dell’infanzia.

Ricordiamo quindi agli smemorati consiglieri di Rinascita che i loro sciagurati provvedimenti amministrativi del 2016, hanno di fatto privato i nostri ragazzi della possibilità di svolgere le lezioni in ambienti ampi e confortevoli. La loro decisione di non realizzare il polo scolastico – già appaltato dall’amministrazione Insieme per Ravello – e la contemporanea decisione di rescindere il contratto con i Frati Minori Conventuali, ha fatto si che i tre ordini (infanzia, primaria e secondaria di 1° grado) dovessero condividere lo stesso plesso, con l’abolizione di laboratori didattici e del servizio mensa.

Rispetto poi alla determinazione dell’attuale giunta comunale di non procedere alla realizzazione di un ascensore al servizio del plesso scolastico di via Roma, del costo di circa 400mila euro (somma originariamente destinata alla costruzione del polo scolastico), si ribadisce quanto motivato nella deliberazione e cioè che si intende utilizzare quelle somme per effettuare i lavori di manutenzione straordinaria che l’amministrazione Rinascita si era impegnata a realizzare presso i locali ex scuola media del Convento di San Francesco ed utilizzare quell’immobile per le finalità per cui è stato locato. Infatti l’amministrazione Rinascita ravellese, dopo aver lasciato quegli stessi locali nel 2016, trasferendo la dirigenza e la segreteria a Scala e gli alunni presso il plesso di via Roma, nel dicembre 2020 ha nuovamente locato al costo di 30mila euro annui l’immobile di San Francesco con l’intento di utilizzare la struttura – come si legge nel contratto “per fini educativi e sociali ed in particolare per iniziative musicali e formative”. Quanto alle problematiche derivanti dalle difficoltà di accesso al plesso di via Roma, è stato ipotizzata una diversa soluzione meno invasiva e costosa, in attesa della realizzazione del polo scolastico che rimane una priorità nel programma dell’amministrazione Insieme per Ravello – Uniti possiamo.

Rispondiamo infine ai consiglieri rassicurandoli che la nostra attenzione alla scuola è massima – a differenza di quanto ha caratterizzato il loro mandato – e che i problemi irrisolti nei loro 5 anni di amministrazione sono avviati alla definitiva soluzione. Ci auguriamo che consiglieri del gruppo di opposizione Rinascita ravellese recuperino presto la memoria per non incorrere in errori che – oltre che suscitare indignazione per le falsità rappresentate – hanno il solo effetto di mettere ancor più  in luce i danni causati alla comunità nel corso del mandato amministrativo da alcuni mesi  terminato.

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