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Quale sarà il meteo per la fase conclusiva dell’inverno? previsioni

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Quale sarà il meteo per la fase conclusiva dell’inverno? Ci stiamo avviando verso la fase conclusiva dell’inverno e grazie alle proiezioni su medio e lungo termine, possiamo già farci un’idea generale sul tempo atteso tra la fine di febbraio e l’inizio del prossimo mese di marzo. La tendenza pare essere univoca: l’inverno potrebbe avere in serbo ancora parecchie sorprese nelle prossime settimane e gli ultimi aggiornamenti non solo lo confermano, ma risultano addirittura quasi clamorosi.

Attenzione, nulla di così anomalo. Come riporta il sito specializzato Meteo.it, nelle settimane di passaggio tra una stagione e l’altra le condizioni meteo risultano spesso burrascose, a volte anche estreme, caratterizzate da frequenti cambiamenti del tempo, spesso molto rapidi: si può insomma passare dai primi tepori simil primaverili, al freddo e addirittura alla neve nel giro di pochissimi giorni. La causa di questo tempo pazzerello va ricercata nei possenti scambi meridiani, ovvero nelle correnti che dal Circolo Polare Artico raggiungono il bacino del Mediterraneo, con movimento Nord-Sud e che determinano il veloce passaggio da giornate piuttosto miti e di stampo primaverile ad altre caratterizzate invece da un crudo clima invernale, il tutto anche nel giro di pochissime ore.
Situazioni di questo tipo non sono poi così rare. A titolo di esempio possiamo certamente citare quanto accaduto nel 2018, quando una diffusa nevicata interessò gran parte della pianura padano-veneta, da Torino, a Milano, a Bologna e fino a Venezia, imbiancando pure le coste liguri, adriatiche e la Toscana settentrionale, con fiocchi che giunsero fino a Pisa e a Firenze.

Quest’anno, tuttavia, una granitica figura atmosferica che continua a dominare la scena sull’Europa centro-occidentale: stiamo parlando della vastissima area di alta pressione che sta condizionando il tempo sul continente e che ha quasi totalmente azzerato le fasi gelide e nevose in questa prima larga fetta di inverno. A tal proposito, è lecito certamente aspettarsi altri periodi contraddistinti da una stabilità atmosferica con sole e temperature sopra le medie climatiche, un po’ come avvenuto nelle ultime settimane; si parla in questo senso di blocco atmosferico a testimoniare una fase di relativa stasi per tanti giorni.

Tuttavia, proprio sul finire della stagione potremmo assistere ad un radicale cambio di circolazione a livello meteo grazie alla rottura definitiva del Vortice Polare che, proprio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, potrebbe andare letteralmente in frantumi. Fino a questo momento tutto il freddo è rimasto, per così dire, arroccato intorno al Polo Nord, a causa di un vortice sempre forte e compatto. Secondo le ultime proiezioni pare proprio che entro l’inizio di marzo un l’afflusso di aria più calda in quota (stratwarming) possa scatenare degli effetti a catena, che potrebbero portare ad una rottura del vortice stesso.

Sulla base anche di quanto accaduto nel recente passato, non sono da escludere ondate di freddo tardive, dei veri e propri colpi di coda dell’inverno, dirette dalle regioni artiche della Russia verso latitudini più basse con effetti diretti anche sul nostro Paese.
Trattandosi di proiezioni sul lungo periodo, lo ricordiamo sempre, non è possibile scendere nei dettagli e capire esattamente dove potrebbero formarsi i minimi depressionari e quindi riversarsi le precipitazioni.

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