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Punta Campanella, scritta osca e segno blu, un chiarimento

Riceviamo e pubblichiamo: Dopo aver letto l’articolo di Luigi De Rosa: “Punta Campanella segni di chiodi a pochi centimetri dall’epigrafe osca” e il post di Nino Aversa siamo andati a fare un sopralluogo per sincerarsi della realtà della situazione. Da arrampicatori e chiodatori attivi sul territorio da oltre vent’anni una volta constatata la situazione e documentata fotograficamente (vedi allegato) possiamo con certezza affermare che il segno blu, che sormonta la scritta,  altro non è che una pennellata di vernice. E’ da escludere categoricamente che si tratti di resina usata per l’ancoraggio dei chiodi per l’arrampicata (nel merito dell’ipotesi dell’uso di una resina posso aggiungere che non esistono resine di quel colore). Inoltre non è presente nessun foro di trapano in prossimità della scritta ne tantomeno sopra. I due fori sull’epigrafe  nella parte inferiore sono certamente naturali. L’itinerario di arrampicata più vicino all’iscrizione è a più di quattro metri sulla destra ad una distanza tale da evitare in qualsiasi modo un possibile contatto con la medesima.La superficialità con la quale è stata divulgata l’errata notizia e la conseguente indignazione generale lascia perplessi sulla leggerezza con cui è stata attribuita alla nostra categoria tale atto vandalico. Ci viene da pensare che il segno blu sia stato fatto da qualcuno con l’intenzione di identificare più facilmente dal basso la posizione dell’epigrafe.Speriamo che quanto detto possa dipanare ogni dubbio in attesa che  venga realmente confermata da una perizia effettuata da chi competente. Forse sarebbe meglio indirizzare gli sforzi di tutti alla protezione e alla tutela del patrimonio archeologico della zona che è lasciato nel degrado più totale. E speriamo faccia “il giro del mondo” anche la smentita…..

Cristiano Bacci 

Francesco Galasso

 

– “Massa Lubrense, Punta Campanella – Dopo l’articolo di qualche settimana fa nel quale vi raccontavo e documentavo con foto di aver notato un segno blu a poca distanza dalla scritta osca il nostro giornale riceve e pubblica un chiarimento del signor Cristiano Bacci che scrive: “Da arrampicatori e chiodatori attivi sul territorio da oltre vent’anni una volta constatata la situazione e documentata fotograficamente // possiamo con certezza affermare che il segno blu, che sormonta la scritta, altro non è che una pennellata di vernice” e specifica, “l’itinerario di arrampicata più vicino all’iscrizione è a più di quattro metri sulla destra ad una distanza tale da evitare in qualsiasi modo un possibile contatto con la medesima”. Personalmente sono contento che questa vicenda abbia contribuito ad accendere i riflettori su quell’epigrafe che è patrimonio di tutti, senza falsa ipocrisia sono anche qui a testimoniare che tutti i soggetti interessati a questa vicenda tengono a quel patrimonio archeologico. Tutti noi giornalisti, guide turistiche, climbers, chiodatori, e rappresentanti delle varie istituzioni teniamo a quel sito archeologico di grande valore e vigileremo affinché anche le future generazioni possano ammirarla”.

di Luigi De Rosa
Generico febbraio 2022
foto allegate alla mail di Critiano Bacci, Punta Campanella

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