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Positano: questa sera la celebrazione eucaristica in occasione della festa della Madonna di Lourdes e della Giornata del Malato

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Positano: questa sera la celebrazione eucaristica in occasione della festa della Madonna di Lourdes e della Giornata del Malato. Oggi, venerdì 11 febbraio 2022, la Chiesa celebra la festa liturgica della Madonna di Lourdes. Sempre in questo giorno, inoltre, cade la XXX Giornata Mondiale del Malato.

Per l’occasione, alle ore 18.00 di questa sera, presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta di Positano, la perla della Costiera Amalfitana, si terrà una solenne Celebrazione Eucaristica, la veglia Mariana con flambeaux.

Positano: questa sera la celebrazione eucaristica in occasione della festa della Madonna di Lourdes e della Giornata del Malato

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36), ha detto Papa Francesco per la XXX Giornata Mondiale del Malato. “L’invito di Gesù a essere misericordiosi come il Padre acquista un significato particolare per gli operatori sanitari. Penso ai medici, agli infermieri, ai tecnici di laboratorio, agli addetti all’assistenza e alla cura dei malati, come pure ai numerosi volontari che donano tempo prezioso a chi soffre”.

Il Pontefice ricorda “i progressi che la scienza medica ha compiuto soprattutto in questi ultimi tempi; le nuove tecnologie hanno permesso di approntare percorsi terapeutici che sono di grande beneficio per i malati; la ricerca continua a dare il suo prezioso contributo per sconfiggere patologie antiche e nuove; la medicina riabilitativa ha sviluppato notevolmente le sue conoscenze e le sue competenze”, invitando a trattare sempre il malato come persona portatrice della propria dignità. “Tutto questo, però, non deve mai far dimenticare la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e le sue fragilità. Il malato è sempre più importante della sua malattia, e per questo ogni approccio terapeutico non può prescindere dall’ascolto del paziente, della sua storia, delle sue ansie, delle sue paure. Anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia”.

“In un tempo nel quale è diffusa la cultura dello scarto e la vita non è sempre riconosciuta degna di essere accolta e vissuta, queste strutture, come case della misericordia, possono essere esemplari nel custodire e curare ogni esistenza, anche la più fragile, dal suo inizio fino al suo termine naturale”.

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