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Piano di Sorrento, Andreina Esposito nel tenerissimo ricordo di Raffaele Lauro

PIANO DI SORRENTO. ANDREINA ESPOSITO NEL TENERISSIMO RICORDO DI RAFFAELE LAURO

Il ricordo più bello, e ancora nitido, di Andreina é legato agli anni del mio insegnamento al Liceo Salvemini di Sorrento: un’alunna indimenticabile, dotata di una geniale intelligenza e di una non comune prontezza nell’apprendere (e dibattere!) i temi filosofici; una ragazza straordinaria dal carattere solare e dalla simpatia contagiosa, gioiosa e sempre sorridente, che riusciva a coinvolgere compagne e compagni di classe. Una fanciulla leader, coraggiosa e, per certi versi, anticonformista. Un autentico spirito libero! Qualitá rarissime queste che, poi, come donna, ha trasferito nel ruolo di madre e di brillante professionista nel campo del diritto. Andreina, quindi, ha vissuto, in maniera piena, tutte le stagioni della sua esistenza, purtroppo prematuramente interrotta. Ció che ho appreso indirettamente, in queste ore di tristezza, dai racconti dei suoi amici, riguarda un’altra qualitá, a me sconosciuta.
Andreina riusciva a fondere, nella quotidianitá, anche come avvocato, intelligenza, umanità e generositá, sempre disponibile verso gli altri e soccorrevole specie nei confronti dei più deboli. Aiutava, in totale riservatezza, le persone in difficoltà economiche ad essere difese in giudizio.
La sua rigorosa preparazione forense, infatti, in particolare nel campo marittimo, l’avevano presto resa un
riferimento autorevole per tutto il settore, cosi importante nella nostra Penisola Sorrentina.
Tutte queste qualità, umane, morali e professionali, le hanno consentito di affrontare e vincere, come madre, la sfida più importante: dover
fare anche da padre alle tre adorate figlie! Ha affrontato, quindi, inimmaginabili ansie e fatiche per
riuscire a garantirne la crescita e a dare loro la migliore formazione possibile. Ha accettato, infine, con coraggio, con lucidità e con determinazione anche l’ultima sfida, la più terribile, quella con il suo corpo, che, di colpo, due anni fa è stato aggredito
da una subdola malattia, costringendola a numerosi ricoveri. Neppure allora, tuttavia, si è arresa, aggrappata, come ad un’ancora di salvezza, all’ammirevole e indomita passione per il lavoro, che riusciva a seguire anche da una stanza di ospedale.
Il garbo e la grande personalità di Andreina mancheranno a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla, di frequentarla e di stimarla.
Alle figlie mancherá una madre meravigliosa ed esemplare. A me resteranno impressi nella mente, per sempre, dopo decenni, il suo sorriso e la sua allegria, che inondavano l’aula, e i cuori, di una purissima gioia di vivere! Grazie, Andreina!

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