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Ospedale di comunità a Cava de’ Tirreni, sfumano i fondi

Ospedale di comunità a Cava de’ Tirreni, sfumano i fondi. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Ospedale di comunità e medicina territoriale: sfuma l’ipotesi dei finanziamenti Pnrr per rimettere in sesto la sanità locale e i comitati cittadini puntano il dito contro l’amministrazione comunale. Il malcontento in città si fa sempre più palpabile tanto che, nei giorni scorsi, è spuntato un nuovo ed eloquente striscione affisso nei pressi della stazione ferroviaria, prontamente fatto rimuovere, che annunciava l’imminente organizzazione di un’altra manifestazione di protesta. «Una città – si poteva leggere sul manifesto prima che venisse tolto – in decadenza su tutti i fronti. Amministrazione comunale fallimentare! Tutti in piazza per mandarli a casa».

Pur non rivendicando la paternità del gesto provocatorio (i cui autori restano ancora ignoti), i membri dei Comitati Uniti “Cava-Vietri-Costa d’Amalfi”, che da più di un anno si stanno battendo affinché vengano presi provvedimenti in termini di riorganizzazione e potenziamento non solo dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” ma di tutta la sanità territoriale che serve, oltre Cava, anche i comuni della Costiera Amalfitana, hanno colto l’assist per ritornare sulla questione finanziamenti.

«Condividiamo in pieno ha spiegato il portavoce dei Comitati Uniti, Alfredo Senatore – lo stato d’animo di una città delusa, martoriata e arrabbiata. I consiglieri di maggioranza ci avevano chiesto supporto sulla questione Pnrr Sanità, e di farci promotori di un’attenta documentazione, pure protocollata, per sensibilizzare il sindaco e la sua giunta a non sprecare una grande opportunità. E invece, come ben immaginavamo, non è mai arrivata una risposta al riguardo. Un silenzio assoluto che rischia seriamente di mettere in pericolo la possibilità di intercettare i fondi necessari al potenziamento della sanità territoriale e la realizzazione di un ospedale di comunità ».

Nel frattempo è stata avviate una vera e propria campagna di reclutamento funzionale all’organizzazione di una nuova e massiccia manifestazione di protesta che, da qui a dieci giorni, dovrebbe tenersi in piazza Eugenio Abbro, proprio di fronte a Palazzo di Città. «Stiamo contattando quanti vogliano darci una mano per la manifestazione – ha aggiunto il presidente dei Comitati, Paolo Civetta – . Continuare a lamentarsi non serve a nulla ed è arrivato il momento di agire per dire no alla una città succursale e priva di servizi essenziali.

Manifesteremo anche contro questi pseudo amministratori che dovrebbero agevolare e non complicare il benessere della nostra comunità ». Al momento, però, non c’è ancora una data precisa per la manifestazione. I Comitati Uniti hanno garantito, comunque, che nei prossimi giorni verrà ufficializzato l’appuntamento che si terrà in piazza Abbro.

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