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Muore a soli 27 anni in un incidente stradale dopo due turni di lavoro come infermiera. Forse la stanchezza le è stata fatale

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Aveva solo 27 anni l’infermiera pugliese Sara Viva Sorge e la sua giovane vita si è spenta per sempre in un incidente stradale. La giovane donna era reduce da due lunghi turni consecutivi di notte presso la clinica di riabilitazione Fondazione San Raffaele a Ceglie Messapica (Brindisi) e stava finalmente tornando a casa, ma forse proprio la stanchezza può essere stata la causa determinante del sinistro. Poco prima dello schianto che l’ha uccisa la 27enne aveva inviato un messaggio al fidanzato: “Ho finito ora, sono stanca morta”. Dopo pochi minuti la donna si schiantava violentemente con la sua auto contro un palo dell’illuminazione pubblica.
La 27enne aveva cominciato quel lavoro da solo tre settimane ed i turni di lavoro massacranti l’avevano fortemente provata insieme ai suoi colleghi al punto da aver programmato uno sciopero per gli inizi di marzo. Ma a quella sciopero Sara non potrà più partecipare.
Antonio De Palma, portavoce di Nursing Up, sindacato degli infermieri, chiede un minuto di silenzio per ricordare Sara: «Sentiamo la necessità di chiedere a tutta la collettività degli infermieri italiani un momento di doverosa riflessione. Chiediamo un minuto di silenzio per ricordare Sara. A tutti gli infermieri, da Nord a Sud, negli ospedali e nelle strutture private, senza interrompere il servizio, e quindi nel momento che riterranno più idoneo, chiediamo di dedicare un minuto di raccoglimento alla memoria di Sara».

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