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Minori ed il gioco del calcio d’un tempo foto

Minori, Costiera amalfitana . I ricordi ci riportano all’adolescenza, quando Minori aveva una ottima ed ammirata squadra di calcio (alcuni giocatori-amatori furono acquistati da squadre titolate della Provincia) che ovunque si portasse incuteva rispetto e considerazione.
Il campo di casa era alla fine del lungomare (partiva dall’attuale fermata Sita e terminava all’altezza della sfrattanda fontana moresca) con nuna parte in terra battuta ed un’altra in basalto (per il portiere e l’altleta che cadeva erano seri problemi di sbucciatura)
A noi di giovanissima età non era molto consentito usase quello spiazzo: era richiesta, però, la nostra collaborazione quando il pallone ( che essendo di cuoio risultava pesantissimo, bagnato) finiva a mare e noi eravamo pregati di recuperarlo.
Gli incontri dei più “piccini” erano disputati sull’arenile sottostante, spesso a piedi nudi (l’incontro con una pietra era pur sempre doloroso) o calzando vecchie scarpe.
Altro “campo” era dato dall’ex palestra ginnica della scuola elementarre ,di epoca m ussoliniana ,alla via Stada Nuova, ora Alfonso Gatto: ma ci si scontrava sempre con le rimostranze dei proprietari dei locali sottostanti (tra cui mio padre) e, tra l’altro, il pallone cadeva spesso sulla strada sottostante con il rischio di essere schiacciato.
Si giocava nello spiazzo antistante le chiese di Villa Amena, ma era faticoso , anche se bello,salire lassù.
Altre piazze non erano praticabili colpa la strana severità delle due guardie comunali che si trovano ovunque. Spesso andavamo fuori casa a Maiori, ma gli incontri non terminavano quasi mai pacificamente. La domenica , percorrendo agevolmente, data l’età, i mille e rotti scalini, si andava a Ravello al campetto attiguo al convento delle suore, attualmente occupato dalle case IACP. Si incontravano i compagni di scuola con cui si era preso appuntamento il giorno prima (compagni di scuola perchè tutti frequentavamo le Medie, il Ginnasio, il Liceo, il ragioneria ed il turistico ad Amalfi . si raggiungeva la cittadina, spesso a piedi, ogni mattina.
Poi per alcuni di noi vennero le sfide tra istituti scolatici che avvenivano al campetto dell’orfanatrofio ad Amalfi o al campo “più ampio” di Agerola, con il problema di raggiungere la cittadina.
Per noi del turistico il percorso era dato da una scala (partendo dalla scuola a Vettica di Amalfi) fino a Conca alto; da un’altra scala fino a Furore e dall’ultima fino a Bomerano.
Una gioiosa gran faticata.

Minori calcio

Questa foto di squadra di calcio minorese di Pascal Carretta

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