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Lettere da Piano di Sorrento – Applausi per una sconfitta

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

“APPLAUSI PER UNA SCONFITTA”

Come vanno commentati i 55 minuti di applausi da parte dei nostri parlamentari, dopo il discorso del nuovo, o faremmo meglio a dire, del vecchio Presidente della Repubblica, vecchio nel senso della sua preesistenza a Capo dello Stato. Ma vecchio anche per l’età che ha raggiunto, e non vuol essere un’offesa. Non aveva diritto Mattarella a godersi un po’ di serenità, dopo aver profuso tutto il suo impegno nella delicatissima carica che ha ricoperto? E lui lo aveva chiesto di essere lasciato in pace, ma…Quanti di quegli applausi erano ipocriti, a cominciare dall’On.le Meloni, che voleva per Presidente un patriota, l’ha avuto, ma si è guardata bene dal votarlo e da farlo votare dai suoi.

Contraddizioni della politica? No, fallimento!

Molti dei plaudenti è come se avessero brindato alla loro sconfitta, perché la politica ne è uscita proprio male da questa storia, iniziata sotto il segno della ineleggibilità del Berlusconi. Ma che volete, siamo sempre alle solite. Salvini, dopo la figuraccia che ha fatto, viene quasi premiato dai suoi. Fantasma del passato, Cirino Pomicino, continua a pontificare sulla La7 (da che pulpito viene la predica). Altri parlamentari si consolano per la riconferma di Mattarella che, in questo momento, toglie loro le castagne dal fuoco.
Come andrà a finire con tutte le problematiche economiche che ci attendono, con tutte le necessarie riforme da attuare? E la pandemia? La politica spinge, in questo momento, per una riapertura generale, indubbiamente per ragioni economiche, per conservare clientelismi, dal canto loro le autorità sanitarie nicchiano. Come la mettiamo con l’alto numero di morti giornalieri? Una famiglia intera in Sicilia è stata sterminata dal Covid. Come la mettiamo? Gli spagnoli dicono: “quien sabe”.

Avv. Augusto Maresca

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