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Lavoratori stagionali e sussidi al Turismo, meglio il Governo Conte?

Inutili, si sono dimostrate finora le imprecazioni di aiuto rivolte all’Esecutivo guidato da Mario Draghi. Lavoratori e imprese del turismo rimpiangono i provvedimenti all’epoca varati dal Governo giallo rosso. Per il Capo del M5S è necessario uno scostamento di bilancio e poi  un decreto Sostegni 4.

Oltre a contestare tutte le recenti restrizioni, compreso il green pass, il mondo del turismo , da tempo impreca nuovi aiuti dal Governo Draghi per superare il momento di dura difficoltà legata all’ attuale pandemia.  Una situazione  che vede coinvolti centinaia di migliaia di lavoratori stagionali e imprese  ridotti ormai allo stremo  dalla profonda crisi che ha colpito il comparto a causa della pandemia da covid 19. Purtroppo come più volte di recente evidenziato da questo orecchio l’attuale esecutivo sembra non sentirci, e da più parti si inizia a fare la differenza nel porsi davanti a tale problematica con il recente governo guidato da Giuseppe Conte. Nuovi aiuti da parte del governo sono stati l’oggetto di discussione l’altra sera in una trasmissione televisiva, dove è intervenuto anche in noto chef-ristoratore Gianfranco Vissani che ha sottolineato a gran voce:“prima Conte dava 10mila euro ogni tanto, facevano la boccata d’ossigeno, Draghi non da una lira, questo è diventato un ragioniere non un Presidente del Consiglio! Lui non parla di economie, parla di finanze”, lasciando intendere che sotto vari aspetti il governo precedente aveva lavorato bene in merito ai ristori. Mentre l’edizione, di ieri 5 febbraio, del Il Sole 24 Ore , nel riportare la notizia di un incontro tra Giuseppe Conte e il Presidente del Consiglio Draghi, dove si è affrontato il tema dello scostamento di Bilancio,chiesto da tempo dal leader del M5S, in modo tale da emanare un nuovo Decreto Sostegni con risorse da distribuire a famiglie, imprese, lavoratori, con i bonus sociali sul caro-bollette, nuove rate del reddito di emergenza e ristori a partite Iva tra cui i ristoranti e ai lavoratori stagionali. Un incontro che stando alle dichiarazioni successive del Presidente Draghi non lascia sperare niente di buono per l’intero comparto del turismo, in quanto vi è una ferma opposizione ad un ulteriore scostamento di bilancio. Oltre ai sussidi, i lavoratori del turismo sono in attesa dei primi provvedimenti che porterebbero al salario minimo  nonché del prolungamento Naspi. Quest’ultimo, che come promesso dal Ministro del Lavoro doveva verificarsi già con i primi mesi del 2022. Insomma un netto cambiamento che vede ancora una volta, checché  se ne dica, il turismo l’agnello da sacrificare all’altare della ripresa. Giuseppe Conte, stando alle ultime dichiarazioni non demorde confermando la sua linea del M5S che su tale argomento, non sembra essere affatto in sintonia con il Premier Draghi.  Il leader del Movimento 5  Stelle tuttavia non demorde e punta, come ribadito, a distribuire nuovi aiuti a famiglie e imprese con l’approvazione, prima di uno scostamento di Bilancio e poi con un decreto Sostegni 4. “Ora è necessario rafforzare il sostegno a famiglie e imprese – ha dichiarato Conte  –  è necessario uno scostamento di bilancio per tamponare subito il carobollette causato dalla pandemia energetica, per approntare ristori dedicati a famiglie e settori in difficoltà. Serve semplicemente coraggio, non pannicelli caldi e palliativi”. – 06 febbraio 2022 – salvatorecaccaviello

Fonte: TuttoLavoro24.it

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