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Incendio traghetto Grimaldi , ci sono ancora 13 dispersi, 2 intrappolati nel Garage

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    Il traghetto Euroferry Olympia della compagnia Grimaldi Lines è andato a fuoco vicino all’isola di Erikoussa, a nord di Corfù mentre era in navigazione da Igoumenitsa e Brindisi. Rispetto a quanto spiegato nelle prime ore successive all’incendio, sviluppatosi attorno alle 4.30, non tutti i passeggeri e i 51 membri dell’equipaggio – 288 in tutto – sono stati tratti in salvo. Le autorità del porto di Corfù hanno riferito di aver contato e identificato 277 persone salvate. E la Guardia costiera greca ha confermato che ci sono almeno 11 dispersi. Diversi i conteggi della stessa compagnia, che ha fatto marcia indietro rispetto alle rassicurazioni mattutine: Grimaldi parla di 14 dispersi, di cui 5 persone rintracciate a bordo e il cui tentativo di salvataggio è in corso. Tra i dispersi, ha confermato il gruppo a LaPresse, ci sono tre italiani.

    Due intrappolati nel garage – Tra coloro che erano intrappolati sull’Olympia figuravano anche due camionisti, un turco e un bulgaro, che si trovavano nel garage della nave (a sinistra il tragitto alla deriva dopo l’incendio da Marine Traffic, ndr) e sono stati salvati dai vigili del fuoco, come confermato dagli stessi in un tweet. Uno di loro avrebbe problemi respiratori. “C’erano fiamme altissime, a bordo c’era il panico”, hanno spiegato alcuni testimoni. “Sulle scialuppe c’erano persone che gridavano e vomitavano. Ci sono stati momenti di panico, non lo auguro a nessuno. C’erano anche bambini. Faceva freddo e le scialuppe stavano imbarcando acqua poiché erano sovraccariche”, ha spiegato l’imprenditore brindisino Mino Roma che si trovava sul traghetto. “Il comandante della nave, quando è scoppiato l’incendio, ha fatto il giro delle cabine e radunato i passeggeri su un unico ponte – ha spiegato all‘Ansa il comandante del pattugliatore della Guardia di Finanza intervenuto sul posto, Felice Lodovico Simone Cicchetti – poi ha dato l’abbandono nave, ma l’evacuazione non è stata una passeggiata”.

    Le fiamme nel garage e il caso Norman Atlantic – Secondo una prima ipotesi, le fiamme si sono sviluppato nel garage 3 del traghetto, probabilmente da un camion: “È difficile ora capire l’esatta dinamica”, ha spiegato Paul Kyprianou, relazioni esterne per Grimaldi, intervistato da RaiNews24. A bordo dell’Olympia, lungo 183 metri, capace di trasportare 560 passeggeri e varato nel 1995, ci sono 153 mezzi commerciali (tra camion e semirimorchi), nonché 32 veicoli al seguito dei passeggeri. Nella stessa zona, otto anni fa, un altro traghetto, il Norman Atlantic affittato dalla Visemar ad Anek Lines, andò a fuoco la notte del 28 dicembre provocando oltre 30 morti. In quel caso, come accertato nell’ambito dell’incidente probatorio durante il processo che ne è scaturito e ancora in fase dibattimentale, le fiamme si erano sviluppate sempre all’interno di un garage ed ebbero origine da un camion carico di pesce. La cella refrigerante non era collegata alle spine elettriche del traghetto, ma veniva alimentata con il motore diesel. Una pratica vietata dai codici di navigazione, ma come dimostrano alcune mail scambiate tra il comandante e l’armatore si trattava di una pratica spesso utilizzata a bordo.

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