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“Il lavoro è dignità, non carità”: domenica l’incontro ad Amalfi

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“Il lavoro è dignità, non carità”: domenica l’incontro ad Amalfi. Domenica 27 febbraio, alle ore 11, si discuterà di lavoro e dignità ad Amalfi, nel salone Morelli. Ci si potrà recare liberamente muniti di mascherina FFP2 e di green pass.

Di seguito il comunicato del sindacato FLAICA CUB che ha organizzato la manifestazione.

“L’emergenza pandemica continua ad impoverire il ceto produttivo della nostra comunità. I disoccupati e i lavoratori, di tutte le categorie, pagano il prezzo più alto della gestione pandemica che, nonostante siano passati due anni, continua a essere sempre di natura emergenziale. Tra controlli costanti sui luoghi di lavoro, vedi obbligo di green pass; contagi che cavalcano l’onda senza tregua; effetti negativi della Dad che colpiscono ogni famiglia; saturazione delle strutture ospedaliere con conseguenti ritardi e disservizi in un settore che subisce tagli e privatizzazioni da decenni; aumenti di oltre il 40% di tutte le bollette che danneggiano le tasche già vuote degli operai, il diritto a campare dignitosamente diventa sempre più un privilegio. I lavoratori stagionali, motore e forza del Turismo, principale fonte di reddito per tutta la Costiera Amalfitana, invisibili fino a prima della pandemia, rivendicano il loro potenziale. Se da un lato il Governo si è mostrato sempre silenziosamente complice del mancato rispetto delle tutele minime dei contratti stagionali (basta pensare alla totale assenza dal nostro territorio dei controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro o alla poca efficienza del locale Centro per l’Impiego), dall’altro i datori di lavoro si sentono in diritto di accusare le lavoratrici – i lavoratori di usufruire del reddito di cittadinanza e quindi di non accettare le loro proposte di lavoro. Nulla di più falso: i percettori del reddito, utile strumento di sopravvivenza, sono soltanto una piccola parte. Da sempre rivendichiamo la nostra unica volontà: un lavoro stabile e garantito: nel rispetto degli orari, della paga, delle festività, del diritto alla malattia, del diritto di prelazione sulla riassunzione presso la stessa azienda. Per tutta risposta, ci viene proposta, ad esempio, la formula del “tutto compreso” (salario forfettario omnicomprensivo: nessun limite di orario, spesso senza festività settimanale, senza ferie, senza TFR, etc etc). Che venga garantita maggiore tutela alla categoria degli over 35, bistrattata e spesso tagliata fuori anche dagli sgravi fiscali; che venga abolita il PCTO (alternanza scuola/lavoro): gli studenti non devono entrare nelle aziende a lavorare per obbligo e senza alcun salario. La pandemia ha saldato l’asse tra governo centrale, federalberghi e piccoli imprenditori. Nessuna azione verso una contrattazione ad hoc per quei lavoratori che garantiscono il 13% circa del PIL. Sono invece aumentate, anche in un territorio ricco come il nostro, le disuguaglianze e lo Stato, impegnato solo a pastette utili all’autoconservazione, non fa nulla per eliminare le pesanti criticità. Rivendichiamo la nostra appartenenza e la nostra storia. Né i partiti al governo, né i sindacati confederali si sono mai realmente interessati alla variegata realtà del lavoro stagionale. Solo il sindacato FLAICA CUB, insieme all’ANLS, sostiene, da sempre, le lotte degli stagionali in ogni sede. Ti invitiamo a partecipare e discutere del nostro prossimo futuro, in vista anche del congresso nazionale”.

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