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Festival di Sanremo nessun obbligo di vaccino ai cantanti… c’è chi può, mica siamo l’Australia con Djokovic? Le multe ai pensionati si

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    Le multe ai pensionati, che magari hanno paura del vaccino o delle patologie per cui temono, anche se non fra quelle previste dall’ASL, arriveranno tranquillamente, lo Stato e il Governo Draghi ovviamente vedono in questi pericolosi “no vax” chiusi in casa senza uscire persone da punire .  E i potenti? Per potenti ovviamente ci mettiamo quelli che possono con l’audience spostare milioni di euro, il vaccino lo devono fare? Certo in Australia sono stati fermi contro Djokovic. Ma siamo in Italia, quando si tratta di persone importante c’è di mezzo la privacy. Che non vale per i poveri cristi. Nessun obbligo di vaccino per i cantanti in gara al ‘Festival di Sanremo, a meno che ovviamente non abbiano più di 50 anni e ricadano dunque nell’obbligo di legge previsto dal Governo. Lo ha detto forte e  chiaro il direttore di Rai1 Stefano Coletta nello spiegare che le leggi seguite all’Ariston sono quelle nazionali: “Come il teatro Ariston si collega alle norme generali previste per i teatri, con la piena capienza, il super green pass e le mascherine Ffp2, così vale la regola che sotto i 50 anni non c’è un obbligo di vaccino. La selezione degli artisti sul palco non può essere dirimente distinguendo vaccinati e no vax: si tratta di dati sensibili, che la Rai non può chiedere”, le parole durante la conferenza stampa dal Casinò di Sanremo. Capito? Quindi se vi sono pure ultracinquantenni che non si sono fatti il vaccino non lo possono sapere all’Ariston. Chiaro, no?

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