Quantcast

E la garzetta bianca atterrò a Torre del Greco

Torre del Greco (NA) Una garzetta bianca alcuni giorni fa è stata avvistata e fotografata tra le barche del Porto di Torre del Greco, storico ricovero per natanti sistemato ai piedi dell’antica Turris Octava, dove l’acqua salata bagna una costa ridisegnata da secoli di sbalzi orografici. Per chi viene dal mare è la porta d’ingresso nell’universo vesuviano, per chi arriva dall’alto è la finis terrae. La garzetta bianca è il più piccolo degli aironi, il suo nome scientifico è (Egretta garzetta), spesso dai non esperti è confusa con l’airone bianco (Egretta alba), ma gli ornitologi ci ricordano, per fugare ogni dubbio, che la garzetta ha un piumaggio di colore bianco con un sottile becco nero, dello stesso colore anche le lunghe gambe, mentre l’airone è di taglia molto più grande rispetto all’esile garzetta ed ha il becco giallo. La piccola garzetta bianca ha attirato subito la curiosità dei visitatori del porto perché è presenza inusuale da queste parti. Le popolazioni di Egretta garzetta, infatti, che vengono a svernare nel nostro paese provengono soprattutto dall’Europa orientale, nidificano soprattutto nella pianura padana per poi svernare in Africa. Alcune popolazioni stanziali sono presenti soprattutto in Sicilia. In generale non è raro imbattersi in aironi a Napoli: il tarbusino nidifica, per esempio, nel canneto delle terme di Agnano, mentre l’airone cenerino sverna lungo la costa e nei laghetti dello zoo di Napoli, nel cuore del popoloso quartiere di Fuorigrotta. E per finire anche la nitticora, un migratore a lungo raggio, è stata osservata più volte negli ultimi anni, d’estate, nei dintorni delle fontane delle Mostra d’Oltremare. Sono tutte presenze cartina di tornasole in parte dei cambiamenti climatici in atto. A tutti i curiosi o provetti ornitologi consiglio di rivolgersi a Rosario Balestrieri, presidente dell’ARDEA (Associazione per la Ricerca, la Divulgazione e l’Educazione Ambientale) uno dei massimi esperti di ornitologia in Italia che da anni grazie al progetto “Ali Flegree” monitora l’avifauna attraverso la tecnica dell’inanellamento a scopo scientifico. Ulteriori informazioni potrete avere dal WWF Terre del Tirreno per il territorio della Penisola sorrentina e dalla Lipu Campania.
A cura di Luigi De Rosa

Link Utili
http://www.associazioneardea.it/

http://www.wwf.it

http://www.lipu.it/

Generico febbraio 2022
Rosario Balestrieri, narutalista e ornitologo

Commenti

Translate »