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“Depositions”, l’arte di Jumana Manna contro gli sprechi alimentari

Napoli – L’Associazione VerginiSanità presenta “Depositions” intervento dell’artista palestinese Jumana Manna nell’ambito de programma Underneath the Arches, la mostra sarà aperta al pubblico il 5 marzo e si concluderà il 30 aprile 2022, in estrema sintesi potremmo presentarla come una performance contro lo spreco alimentare, soprattutto quello del pane che è metafora anche di invito a non sprecare la propria vita. Dal giugno 2014, l’Associazione VerginiSanità, in collaborazione con l’Associazione Celanapoli, ha ottenuto in affidamento alcuni locali al piano terra di Palazzo Peschici-Maresca, in via Arena Sanità, con l’obiettivo di promuovere progetti e attività culturali, a partire dalla valorizzazione del sito archeologico Acquedotto Augusteo del Serino, reso oggi accessibile attraverso un percorso che conduce al piano interrato. Queste azioni, svolte in un contesto urbano, spesso interessato da fenomeni di degrado, hanno una profonda connotazione sociale e culturale: le strategie di riqualificazione, infatti, sono tanto più efficaci quanto maggiore è il senso di appartenenza dei cittadini e la consapevolezza del proprio patrimonio. “Underneath the Arches” è un programma di arte contemporanea che ha luogo nel sito archeologico che conserva un tratto dell’Acquedotto Augusteo del Serino, recuperato nell’area Borgo Vergini-Sanità a Napoli. Sotto la direzione artistica di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone, in collaborazione con l’Associazione VerginiSanità, Underneath the Arches intende attivare un dialogo fra archeologia e arte contemporanea, generando relazioni fra la cultura materiale e immateriale del contesto locale e le ricerche artistiche internazionali, con l’obiettivo di attivare processi di promozione e valorizzazione del patrimonio storico esistente e della produzione contemporanea. La quarta mostra del programma “Underneath the Arches” ospiterà un intervento dell’artista Jumana Manna dal titolo “Depositions“, in quest’occasione l’artista palestinese ma americana di adozione ha realizzato una serie di piccole sculture in ceramica che rispondono alla tradizione in uso in Medio Oriente, ma non solo, di lasciare il pane vecchio negli spazi pubblici. Queste sculture citano tale pratica di offerta destinata a un ricevente sconosciuto, un atto che libera il donatore dal peccato del cibo non consumato, dunque della vita sprecata. Questa accezione di “offerta” si intreccia con l’usanza presso le antiche civiltà mediterranee di realizzare doni votivi per gli dei – e in particolare per divinità femminili – nella forma di pani e focacce in argilla, reperite come arredi funerari. Alcuni di questi esempi sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e in altri musei campani, quali il Parco Archeologico di Paestum e il Museo Archeologico di Eboli. Le sculture realizzate dall’artista trovano posto in un’installazione appositamente concepita per il sito dell’Acquedotto, che mescola riferimenti all’archeologia e suggestioni provenienti dalla strada. La mostra Depositions sarà preceduta dalla proiezione del film di Jumana Manna A Magical Substance Flows Into Me (2016) in un evento pubblico organizzato in collaborazione con la Fondazione Morra e ospitato dal Museo Hermann Nitsch giovedì 3 marzo alle ore 18.00. Il progetto è stato realizzato con il supporto della Fondazione Morra, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si ringrazia il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

a cura di Luigi De Rosa

Link ’Associazione VerginiSanità: http://www.verginisanita.it

Generico febbraio 2022
Jumana Manna, artista (ph C. Michel Koczy)

 

Biografia dell’artista
Jumana Manna (Princeton, 1987) è un’artista visiva e regista palestinese che vive a Berlino. Le sue mostre personali più recenti includono: Jumana Manna / MATRIX 278, Berkeley museum of Art, San Francisco; Sketch and Bread, Balade Charlottenburg, Villa Oppenheim, Berlino; Thirty Plumbers in the Belly, M HKA – Museum of Contemporary Art, Anversa (tutte 2021); Wild Relatives, Tensta Kunsthall, Stoccolma (2020); Jumana Manna, Tabakalera, San Sebastian (2019); Wild Relatives, Douglas Hyde Gallery, Dublino (2018); A Magical Substance Flows Into Me, Mercer Union, Toronto (2017), Malmö Kunsthall, Malmö (2016) e Chisenhale Gallery, Londra (2015); Wild Relatives, Jeu de Paume’s Satellite 10 program al MABA e CAPC musée d’art contemporain de Bordeaux (2017); Menace of Origins, SculptureCenter, New York (2014). Ha partecipato a numerose mostre collettive e festival, tra cui la Biennale di Toronto (2019); la Biennale di Taipei (2018); Padiglione dei Paesi Nordici, 57a Biennale di Venezia (2017); Liverpool Biennial (2016); 6 Biennale di Marrakech 6 (2016); 54a e 56a Vienna International Film Festivals (2016 e 2018); 66a e 68a Berlinale (2016 e 2018), CPH: DOX, Copenhagen (2018), dove Wild Relatives (2018) ha ricevuto il premio New: Visions.

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