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Castellammare di Stabia, perde la vita in fabbrica: la Procura apre inchiesta per omicidio colposo

Castellammare di Stabia, perde la vita in fabbrica: la Procura apre inchiesta per omicidio colposo. Ne parla Fiorangela d’Amora in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Operaio morto in fabbrica, la Procura indaga per omicidio colposo. Salvatore Silvestrini, 49enne dipendente di una ditta dell’indotto Fincantieri, si era accasciato al suolo mercoledì all’interno del cantiere stabiese. Un malore, secondo le prime ricostruzioni, un infarto che non aveva lasciato scampo all’operaio trovato già senza vita dai medici del 118 arrivati per soccorrerlo. Dopo la tragedia la famiglia dell’uomo, originario di Napoli, ha deciso di sporgere denuncia per capire le ragioni dell’improvviso malore. Ieri mattina il pm della Procura di Torre Annunziata, Andreana Ambrosino ha fissato l’autopsia per oggi e aperto il fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. L’esame autoptico sarà eseguito dal medico legale Sergio Infante.
La tragedia si era consumata una settimana fa  sotto gli occhi dei colleghi di Silvestrini che si trovavano di turno assieme a lui. Erano da poco passate le 19,30 e, dopo una pausa, gli operai si stavano sistemando per riprendere la lavorazione, ma il 49enne si è abbattuto sul collega che aveva vicino. Già privo di sensi è poi caduto al suolo. Sul posto erano arrivati anche i carabinieri della compagnia di Castellammare,  guidati dal capitano Carlo Venturini, che hanno raccolto le testimonianze e sequestrato la salma rimasta fino ad oggi a disposizione dell’autorità giudiziaria. La moglie e i quattro figli di Silvestrini non credono a un malore improvviso. L’operaio napoletano era impegnato nella lavorazione di un troncone di Fincantieri, che dovrà essere varato a fine mese. I colleghi del 49 enne sono rimasti sotto shock dopo la tragedia. Fino a pochi minuti prima Silvestrini aveva parlato con il collega di reparto, scambiandosi notizie e informazioni durante la pausa.

L’EX MERIDBULLONI Intanto mentre in Fincantieri le lavorazioni in programma procedono spedite, dall’altro capo della città quel che resta dell’ex Meridbulloni sarà oggetto stamattina di un protocollo tra operai e Comune. Come avevano chiesto i sindacati nei giorni scorsi, il destino degli operai sarà legato al futuro dell’area industriale. Alle 11,30 i rappresentanti dei sindacati Cgil e Uil sono attesi dal sindaco Cimmino per firmare il vincolo che legherebbe l’area ai circa 40 operai fuoriusciti dal ciclo produttivo. Il documento è solo il primo passo per sperare in un futuro lavorativo per gli ex Meb. Nella vicenda ha un ruolo chiave la Regione che potrebbe decidere di attivare corsi di formazione per gli operai pronti anche a cambiare ambito industriale, passando al terziario, pur di riprendere una vita lavorativa attiva.

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