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Anna D’Elia nell’ Atlante dell’Arte Contemporanea 2021

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Presentata l’edizione dell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2021 edito da DeAgostini, storico annuario dell’arte italiana, composto da circa mille pagine tra arte, storia e tradizione. Il volume vede la curatela della dott.ssa Stefania Pieralice, la consulenza editoriale di Gianni Dunil, e la direzione Editoriale del critico Daniele Radini Tedeschi.
Strumento di consultazione oramai familiare, da lunghi anni fa parte delle librerie di collezionisti, galleristi, istituzioni culturali e appassionati del mondo artistico, in specie per il periodo che va dal 1950 fino ai tempi nostri,quindi il più longevo tra tutti gli annuari esistenti, che vanta ben ottantuno anni di storia alle spalle. L’Atlante, che in un tempo meno recente si chiamava Arte Contemporanea non ha mai contraddetto se stesso, rimanendo sempre la bussola di orientamento necessaria a censire e catalogare l’arte nostrana sulla scena globalizzata internazionale. In copertina quest’anno c’è la “Tanica di trementina” dell’artista Luca Vernizzi, figlio del chiarrista Renato. Diverse le sezioni del volume, partendo da una prima parte di taglio internazionale con artisti storicizzati si giunge agli speciali, curati da Ivan Caccavale. Ma l’essenza dell’Atlante è sicuramente la catalogazione degli artisti; oltre mille pagine corredate da testi critici tra cui si segnalano, solo per citarne qualcuno, autori del calibro di Giorgio De Chirico, Domenico Gnoli, Emilio Vedova, Giacomo Balla, Paolo Scheggi, Alberto Burri, Carol Rama, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giorgio Morandi, Marino Marini, Afro, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Mimmo Paladino, Rudolf Stingel, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Maurizio Cattelan, Ettore Spalletti. A impreziosire il volume quest’anno anche due interventi, tra cui la prefazione al libro, a firma di Paolo Levi, giornalista e storico Caporedattore degli annuari Bolaffi Arte.
Nella categoria internazionali è stata selezionata ed inserita anche l’artista cavese di origini svizzere Anna D’Elia. Particolare attenzione è stata rivolta dalla critica alla sua produzione informale. L’attenzione per la Natura, fonte di creatività ed elemento in cui rifugiarsi per realizzare l’armonia dell’anima, si afferma prepotente attraverso un nuovo linguaggio. Una forma espressiva astratta che riafferma la stessa bellezza della natura delle opere figurative. Il tema principale è la bellezza della natura rivolta ad una dimensione onirica ed inconscia. Questa convergenza ibrida fra conscio e inconscio è il tema portante della fase matura della pittrice. L’indagine sull’inconscio abbandona il rapporto uomo e natura per acquisire sfumature sensoriali ed emozionali tali che si concretizzano in opere concettual- materiche.
Una artista che dopo i tanti successi conseguiti in varie mostre, pone oggi una “pietra miliare” della sua Arte in un Atlante da guardare, ammirare e consegnare ai posteri, per ricordare che l’Arte come dice la stessa Anna D’Elia “Il mondo salverà la bellezza, ovvero un esplicito invito a prestare sia attenzione che rispetto per la Natura, che per quanto sia inanimata ed antropizzata, potrebbe e saprebbe restituire ancora la Bellezza del senso della vita all’umanità, solo se ne accorgessero gli esseri viventi”.

Antonio Di Giovanni

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