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Amalfi. Nuova linfa allo storico ristorante Il Tarì

Nuova carica al ristorante storico di Amalfi il Tarì, conferitagli da una squadra di giovani ragazzi capeggiata dall’imprenditore Bartlomiej Pazderski. Non ci si lasci ingannare dal nome di origini polacche, egli vive ad Amalfi da oltre 30 anni.  Il pensiero e lo spirito di conduzione è articolato su “costiera 1000 x 1000”, personale , prodotti , fornitori , vini ,ricette, ospitalità ,arte e tanto tanto sole della Costa Amalfitana Patrimonio Mondiale. Ragazzi che hanno lavorato per decenni nelle più rinomate attività turistiche da Positano a Vietri , gomito a gomito o per sentito dire. Poi subentra la voglia di uscire dagli schemi e intraprendere una strada autonoma , ed ecco che Bartolomeo chiama all’appello quelli che la pensano come lui , e ci si imbarca nell’impresa Tarì. Il risultato non può non essere straordinario e vincente, si punta sui sapori, sulla tradizione ,sulla qualità, sulla ospitalità internazionale, con nel piatto sempre i sapori della costa, con il suo mare e la sua ricca terra. Via orpelli e cornici gastronomiche non tipiche e si punta al sodo. Menù stagionale con cinque primi e cinque secondi, l’essenziale.

Dopo circa 50 anni arriva la svolta per Il Tarì, storico ristorante sito a pochi passi dal Duomo di Amalfi, uno dei monumenti simbolo della Costiera.

Dalla piazzetta traboccante di colori si ammira la facciata a righe di origine bizantina della Cattedrale, e procedendo per la via principale, che taglia in due Amalfi, ecco Il Tarì Art Restaurant.

Bartlomiej Pazderski, da poco più di un mese padron e maitre del ristorante Il Tarì, profondo conoscitore della cucina locale e dell’ospitalità, ha realizzato questo sogno dopo  esperienze decennali nel settore alberghiero in qualità di direttore, di F&B manager e maitre.

Ed è proprio grazie a queste competenze che ha voluto al suo fianco un team affiatato, capace e professionale, per offrire agli ospiti un’esperienza culinaria da ricordare.

Ai fornelli e a capo della brigata di cucina, l’executive chef  Valentino Lucibello con un curriculum di tutto rispetto: Il Faro di Capo d’Orso di Maiori, l’ Hotel Santa Caterina, la Locanda del Marinaio , la Trattoria San Giuseppe e lo Stella Maris rispettivamente ad Amalfi.

In sala lo chef de rang Emanuele Maccioni, amalfitano di nascita, anch’egli con credenziali professionali più che degne di nota.

Il Tarì Art Restaurant, si presenta elegante, pareti bianche, arcate spesse a dividere la sala e soffitto con volta a botte, dettame delle costruzioni di un tempo, l’arredo moderno ed essenziale ha toni caldi e tocchi d’azzurro a ricordare il mare d’Amalfi; il tutto  impreziosito dalla mostra permanente di opere d’arte e ceramiche artigianali realizzate da artisti amalfitani.

Il ristorante Il Tarì, che riprende il nome dall’antica moneta d’oro coniata dalla Repubblica Marinara di Amalfi, omonima ed equivalente alla moneta araba, che fu simbolo di ricchezza e accettata in tutto il Mediterraneo, ha mantenuto il suo nome storico nonostante la nuova proprietà e l’altrettanto nuova identità culinaria.

L’attuale proposta di cucina è infatti rivelatrice della filosofia del Pazderski e si esprime con la vivacità creativa dello chef Lucibello.

Valorizza i classici dei piatti marinari e si lascia accarezzare dalle influenze mediterranee nel racconto di secoli di storia, cucina che oltre a catturare il palato, si preoccupa di utilizzare prodotti freschi, sani e genuini.

Il focus de Il Tarì Art Restaurant è di portare in tavola piaceri semplici dai sapori autentici, frutto dell’incontro tra le tecniche e la maestria dello chef, tra le migliori materie prime e la sua capacità di trattarle adeguatamente per meglio esaltarne le peculiarità, nell’interpretazione della tradizione con una brillante nota di creatività.

“Ziti spezzati di Gragnano alla genovese di rana pescatrice” è la pietanza fiore all’occhiello del ristorante Il Tarì, versione marinara di uno tra i più apprezzati piatti tipici napoletani, che racchiude la memoria di momenti conviviali.

Dal pane ai dolci,  tutto nasce dalle mani dello chef , con devozione e contemplando i giusti tempi, per pregiare Il Tarì di tocchi identitari.

Il padron Bartlomiej Pazderski, appassionato di vini, ne cura personalmente la selezione, attingendo da vari terroir italiani, ma soprattutto dai migliori produttori della Costiera Amalfitana.

Il Tarì Art Restaurant di Amalfi, sapori imperdibili  per un moderno ritorno alle origini.

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