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“Vicende del Piano di Sorrento tra il XVI e XIX secolo” di Francesco Saverio Esposito (Colucci)

Piano di Sorrento (NA) Jaques Le Goff in “Storia e memoria” (Einaudi) scrive che: “La storia si fa con i documenti scritti”, ma aggiunge, a conclusione della sua riflessione, una frase del grande Lucien Febvre: “Ad una condizione però: i documenti “parlano soltanto quando li si sappia interrogare. // In altre parole, ogni ricerca storica presuppone, sin dai primi passi, una direzione di marcia. In principio, c’è una mente pensante. Mai, in nessuna scienza, l’osservazione passiva – sempre nell’ipotesi che essa sia possibile – ha prodotto alcunché di fecondo”. La mente pensante che sta dietro questo corposo lavoro di ricerca storica su importanti famiglie di armatori di Meta e di Piano di Sorrento, “Vicende del Piano di Sorrento tra il XVI e XIX secolo”, è quella dell’avvocato Francesco Saverio Esposito, professionista abituato per mestiere a studiare ed analizzare carte di ben altro tipo, ma che per passione, fin da quand’era un giovane studente, non ha mai rinunciato a misurarsi con i testi di storia, per capire e talvolta far luce sul suo passato che è anche il nostro, infatti, la storia di famiglie come i Maresca, i Cafiero ecc è anche la storia, per buona parte, di tutte le famiglie che hanno abitato e abitano da secoli la piana di fronte alla Città di Sorrento. Famiglie di armatori, ma anche di marinai, Maestri d’ascia e operai. In definitiva Francesco Saverio Esposito non ha risparmiaro l’analisi di quelle che Fernand Braudel chiama “les structures de la vie quotidienne” confrontandosi per sei lunghi anni  con i documenti frutto di ricerche appassionate, aiutato anche da archivisti e storici di professione, che hanno aggiunto più valore al suo lavoro, ci rivela in questa maniera un quadro nuovo, molto interessante e quasi esaustivo dello sviluppo storico e socio economico del territorio sorrentino nei secoli tra il XVI e il XIX.

Questa che segue è l’intervista che l’Avv. Francesco Saverio Esposito ci ha gentilmente concesso.
Avv.Francesco Saverio Esposito come le è nata la passione per la storia?
Sono anni che mi occupo di ricerche storiche. Normalmente lo storico di professione si occupa di grandi eventi. Io che invece sono un dilettante del settore ho cercato nel passato di personaggi ignoti al grande pubblico ma che tuttavia hanno a loro modo avuto ruoli significativi. Ho scelto questo mondo di capitani e armatori carottesi e metesi del 700. Persone ignote ai più ma capaci di dare vita a un’imprenditoria marittima che diventerà nel tempo tra le più rilevanti d’Italia. Un’avventura ricca di fascino e intrigante. Proprio il fatto che nessuno si fosse mai occupato di questi nostri avi ha aumentato il fascino della ricerca. Attraverso la lettura degli antichi atti notarili ho avuto quasi l’impressione di sedere a tavola con loro e scrutarne l’animo o indagarne i comportamenti.

 

Generico gennaio 2022

Trecento pagine, oltre 100 foto, un lavoro non indifferente, tra le tante immagini quale l’ha più colpita?
L’immagine che abbiamo postato  in alto propone un olio del primo ventennio dell’800, l’opera ritrae Marina di Cassano, il borgo di pescatori che fa capo a Piano di Sorrento. In primo piano c’è la ricostruzione del molo originario. Si notano i bastimenti al largo e le feluche a fare la spola per il trasbordo del carico. Sulla spiaggia, in basso a destra appenna accennato, si nota un mulo da soma che avrebbe provveduto al traporto di quanto sbarcato presso i banchi del mercato, che sorgeva al centro di Caruotto* pressappoco sulla parte sinistra di P.zza Domenico Cota, nelle vicinanze  dell’imbocco di via Santa Margherita. All’epoca, lo spazio dove oggi sorge il municipio, era un giardino dei Lauro che terminava in via Bagnulo.

*(Caruotto: con tale termine gli abitanti della piana di fronte la Città di Sorrento indicavano e indicano il loro Paese, ci sono a riguardo varie interpretazioni etimologiche, noi, per formazione scolastica, sposiamo quella grecista, “Caruotto” dal greco antico “Karochtos”, col significato di grande ripa N.d.R.)

Perchè ha deciso di scrivere “Vicende del Piano di Sorrento”?
Mi affascinava l’idea di indagare la vicenda di persone comuni, che mai avrebbero immaginato che qualcuno tre secoli dopo si sarebbe interessato a loro. Il lavoro è stato veramente immane e mi ha occupato, seppur saltuariamente, per 5-6 anni con ricerche nei vari archivi napoletani e locali. In particolar modo l’Archivio di Stato, l’Archivio Notarile, l’Archivio della Marina e l’Archivio della Basilica di S. Michele Arcangelo. A questi archivi ufficiali aggiungo i tanti privati di uguale interesse.

Parliamo di un periodo storico che si intreccia anche con la Rivoluzione Napoletana, Tanucci e altri, ci sono collegamenti con il territorio?
Questi capitani, soprattutto a partire dal 700, riuscirono a tessere rapporti con i massimi esponenti di governo del Regno di Napoli, con grossi commercianti napoletani, con i vecchi banchi che operavano nella Capitale. I pagamenti si effettuavano con fedi di credito. Da ricerche effettuate presso la fondazione del Banco di Napoli a palazzo Ricca è emerso di fedi di credito emesse da capitani di Carotto e pervenute su piazze commerciali come Genova, Venezia, Livorno, Trieste, Ancona ecc. Ma anche su europee importanti come Londra o Amsterdam. E questo già nel 700.
Mi è capitato di trovare tracce di corrispondenza tra capitani delle famiglie Lauro e Maresca con personaggi del calibro di Bernardo Tanucci o contatti, nel breve periodo della Repubblica del 1799, con Eleonora Pimentel Fonseca, Gabriele Manthonè, che della Repubblica era Ministro della Guerra o, ancora, con il conte triestino Antonio Piatti, che ne era ministro delle Finanze.
Ma i rapporti con il potere politico continueranno nell’800. Era nota la vicinanza degli armatori Roberto Russo e F.co Saverio Ciampa con il sottosegretario del Regno d’Italia Giacomo de Martino e con altre personalità dei governi postunitari.
La Piano di Sorrento di allora è speculare a quella di oggi, la sua vocazione commerciale nasce nel passato?
Il Piano di Sorrento, comprendendosi in esso anche i territori degli attuali Comuni di Meta e Sant’Agnello, rivestiva nell’ambito marittimo nei secoli XVIII e XIX, un’importanza e un rilievo anche maggiori di quelli odierni.
Basti pensare che già nella metà del 700 quella del Piano di Sorrento era la marineria più sviluppata della costa tirrenica del Regno. Dopo veniva Procida. Si pensi che nella seconda metà dell’800 in via Meta avevano sede società di navigazione, agenti marittimi ecc. In alcuni casi vi avevano la domiciliazione anche operatori marittimi di località esterne alla Penisola. Un mondo difficile da immaginare, che ho cercato di rendere al meglio. Non so se sono riuscito nell’intento. La Piano attuale rispecchia solo in parte quella antica ma è evidente che non possono farsi paragoni.
I marittimi fulcro della economia e degli scambi sociali, la Penisola terra di marinai ma anche di grandi armatori, chi, quanto e come sono stati determinanti nello sviluppo di questa storia?
Mi sono sforzato di descriver la vita giornaliera di queste contrade. Il fulcro era rappresentato dalla Marina di Cassano con i suoi cantieri, le attività connesse all’imbarco e sbarco di merci, i marinai e gli artigiani ecc….È difficile da crederlo oggi, ma in una normale giornata, di qualsiasi periodo dell’anno, la marina era un pullulare di centinaia di persone. Era possibile incontrarvi operai impiegati nei cantieri navali, calafati, marinai in arrivo o in procinto d’imbarcare, barcaioli a fare la spola da e per i bastimenti e tanti altri ancora. Un mondo multiforme e variegato che, tuttavia, spero possa, almeno in parte, venir fuori dalle varie vicende descritte nelle 330 pagine del libro. La lettura è facilitata dalle immagini, molte delle quali inedite.
A cura di Luigi De Rosa

Generico gennaio 2022
“Vicende del Piano di Sorrento tra il XVI e XIX secolo” di Francesco Saverio Esposito (pp.330, illustrato, Prima edizione dicembre 2021).

Il testo può essere prenotato presso la Libreria L’Indice di Piano di Sorrento.

Link utili

Archivio di Stato di Napoli: http://www.archiviodistatonapoli.it

Ufficio Storico della Marina Militare Italiana : https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/storia/ufficiostorico/Pagine/default.aspx

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Marina di Cassano

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