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Sorrento, il sindaco: “Anche gli studenti delle superiori ci chiedono il rinvio del rientro in classe, decideremo con gli altri sindaci” segui la diretta

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Sorrento, il sindaco: “Anche gli studenti delle superiori ci chiedono il rinvio del rientro in classe, decideremo con gli altri sindaci”. Il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha iniziato la sua diretta settimanale, la prima del nuovo anno, augurando a tutti un 2022 positivo. “Purtroppo quello che non è positivo è l’andamento dei contagi. È inutile parlare di numeri, che sono relativi nel bene, perché al di là dei numeri la bassa ospedalizzazione e le lievi conseguenze di salute che comporta la variante Omicron ci invita a guardare con ottimismo alla situazione, e nel male, perché registriamo 195 contagi sul nostro territorio e questi numeri si riferiscono al numero di contagiati con tampone molecolare. Se contassimo anche i positivi registrati con tampone antigenico saremmo sui 350. Se contassimo chi è positivo e non lo sa, chi è positivo ma non lo ha comunicato andremmo su numeri assolutamente importanti. Questo non deve farci cadere nella disperazione, ma deve semplicemente farci constatare che questa situazione è assolutamente incontrollabile e, continuando con questo andamento della curva epidemiologica, tra qualche giorno o qualche settimana i contagiati si conteranno a fatica, probabilmente conteremo i non contagiati. L’unico dato positivo in questo momento è la bassa pressione ospedaliera, ma la situazione è effettivamente complicata”.

Per questo motivo, “Il nostro governatore De Luca ha annunciato dei provvedimenti restrittivi per quanto riguarda il settore scolastico. Questo ovviamente non farà piacere a tante famiglie, perché il governatore ha annunciato il rinvio del ritorno a scuola per lo meno fino a fine mese di gennaio per le scuole elementari e medie, probabile che questo provvedimento si estenda anche all’infanzia. Attendiamo ad ore il provvedimento del governatore De Luca, dopodiché ci saranno le nostre ordinanze. Non sono io a chiudere le scuole, come mi chiede qualche genitore, purtroppo è la situazione di fatto che ha determinato il provvedimento della Regione Campania. Non sono i sindaci a determinare la chiusura delle scuole. Sul mio tavolo c’è anche la comunicazione di tanti studenti delle scuole superiori della penisola sorrentina, della nostra città in particolare, che evidenziano la situazione di difficoltà a livello di contagi tra il corpo studenti, docenti e personale ATA, chiedendoci di procrastinare l’entrata in presenza anche per loro. Io tra pochi minuti sarò in contatto con gli altri sindaci della penisola sorrentina e decideremo insieme come recepire l’ordinanza del governatore ed eventualmente come e se aggiungere degli altri provvedimenti. Questa è la situazione attuale, che non deve gettarci nello sconforto, ma è una situazione delicatissima”.

Stiamo lavorando per implementare i centri vaccinali, e abbiamo già richiesto alla Regioni nuovi e più frequenti open day vaccinali sia per gli adulti che per i bambini. Questo perché le vaccinazioni sono fondamentali e oggi qualcuno mi scrive che è impossibile vaccinarsi. Purtroppo l’accavallarsi delle diverse dosi determina questa situazione. I medici sono questi, i centri vaccinali sono questi. Ma anche aprendo nuovi centri vaccinali i medici resterebbero questi e l’approvvigionamento dei vaccini diventa complicato in questa situazione. L’Asl è in seria difficoltà, stiamo cercando di porre rimedio a questa situazione anche mettendo a disposizione delle risorse dei nostri comuni. Siamo pronti a tutto e l’abbiamo anche comunicato all’Asl di riferimento”, ha continuato il primo cittadino di Sorrento.

Qualcuno mi chiede un centro vaccinale a Sorrento. L’abbiamo fatto all’Hotel Vesuvio qualche mese fa, possiamo anche rifarlo e stiamo pensando di rifarlo. Innanzitutto il centro vaccinale di Villa Fondi afferisce a tutti i comuni della Penisola. Inoltre parliamo tanto di collaborazione tra i comuni e poi ogni condominio vorrebbe il proprio hub vaccinale e la propria struttura di riferimento in ogni settore, ma non è così che si ragiona. Se abbiamo unito le forze e abbiamo fatto di necessità virtù, è anche perché i medici sono questi: se aprissimo dieci punti vaccinali, comunque non avremmo i medici per coprirli. Se non ci mandano i vaccini per un centro vaccinale, quel numero di vaccini divisi per due centri vaccinali sarebbe pressoché la stessa cosa. Anche le farmacie si sono attivate per fare i vaccini. Adesso, effettivamente, c’è tutto. Quello che sta cagionando il tilt dei centri vaccinale purtroppo è il ritardo con cui molte persone si sono decise a fare i vaccini. Tra pochi mesi ci sarà la quarta dose e c’è ancora chi pensa se fare o meno la prima”.

“Nonostante questo – continua il sindaco Coppola – ci siamo attivati disperatamente per cercare di aprire un nuovo centro vaccinale. Ma disperatamente. Perché se non ci sono i medici e i vaccini, che quelli sono e quelli rimangono, diventa difficile. Poi qualcuno mi dirà che nel nuovo centro vaccinale non ci sono i vaccini. Ma purtroppo il potere di fare i vaccini io ancora non ce l’ho: mi chiamo Massimo, non sono Pfizer. Bisogna avere un po’ di pazienza e di buonsenso, anche quando si fanno certi commenti”.

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