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Sorrento, grande successo del gruppo musicale “La Maschera” al Teatro Tasso foto

Ieri, 5 gennaio, al Teatro Tasso di Sorrento il gruppo musicale “La Maschera” ha riscosso grandi consensi e applausi a scena aperta, il presentatore, Marco Palmieri (ressagna M’Illumino d’Inverno), introducendo i cinque musicisti napoletani, ha sottolineato l’atto di coraggio che ha avuto il Sindaco Avv. Massimo Coppola, che ha lasciato che l’evento si svolgesse regolarmente, dimostrando che con rigore e disciplina alla “normalità”, di questi tempi, si può anche non rinunciare. “A teatro si respira la vita”, potrebbe essere un buon refrain per una canzone pop, invece è lo slogan del Mibact finalizzato alla promozione di tutto il comparto dello spettacolo in questo momento di crisi sanitaria ed economica, slogan che calza a pennello, se con una battuta volessimo sintetizzare quello che rappresentano e soprattutto cantano Roberto Colella: voce, chitarra e tastiera, Vincenzo Capasso: tromba, Antonio Gomez: basso, Marco Salvatore: batteria e Alessandro Morlando: chitarra elettrica. La “vita” descritta da Roberto Colella, autore e compositore di talento, è quella delle periferie degradate di Napoli,  o delle persone che alla malavita e al degrado non voglio arrendersi,  come ci racconta nel brano inedito dedicato  a due figure fontamentali dell’attivismo sociale, civile e pedagogico partenopeo,  Felice Pignataro e la sua compagna Mirella che dal 1967 portano avanti una controscuola per i bambini delle baracche, prima al Campo A.R.A.R. di Poggioreale, poi all’I.S.E.S. di Secondigliano, infine a Scampia. La “vita” che si respira a teatro grazie a Colella, con l’ausilio dell’immancabile fraseggio della tromba di Vincenzo Capasso, è quella dei vicoli, dei preti, delle donne amate e quelle maltrattate. È la vita di chi all’amore nonostante tutto non rinuncia, narrato in canzoni come  “Te vengo a cercà” insieme a Laye Ba, ma anche nella struggente “Se mai fossi”, adattamento quanto mai felice del successo del Maestro portoghese Vitorino. La Vita che si respira a teatro con Roberto Colella ha soprattutto un nome e un cognome: Thomas Sankara. Chi era costui? Thomas Isidore Noël Sankara è stato un burkinabé, un uomo “integro”, che ha lottato per offrire un futuro migliore al suo popolo, regalare un sogno di libertà e dignità agli ultimi . “Mi chiamo Thomas”, che fa parte di quegli inediti, che nella serata di ieri Colella ha regalato al suo pubblico, anticipando alcuni brani dell’album che verrà, è una di quelle canzoni frutto di studio, analisi e riflessione critica a cui l’autore napoletano si dedica anima e corpo e che non si può che ascoltare e cantare con il cuore, come fa lui stesso con i suoi cinque compagni di viaggio dal 2013. Thomas Sankara è stato un leader carismatico per tutta l’Africa occidentale sub-sahariana. Cambiò il nome di Alto Volta in Burkina Faso (terra degli uomini integri) e si impegnò per eliminare la povertà attraverso il taglio degli sprechi statali e la soppressione dei privilegi delle classi agiate. Finanziò un ampio sistema di riforme sociali incentrato sulla costruzione di scuole, ospedali e case per la popolazione in estrema povertà, oltre a condurre un’importante lotta alla desertificazione con la piantumazione di milioni di alberi nel Sahel. Il suo rifiuto di pagare il debito estero di epoca coloniale, insieme al tentativo di rendere il Burkina autosufficiente e libero da importazioni forzate, gli attirò le antipatie di Stati Uniti d’America, Francia e Regno Unito, oltre che di numerosi paesi circostanti. Questo stato di cose sfociò nel colpo di Stato il 15 ottobre 1987, in cui, all’età di 37 anni, il giovane capitano Sankara fu assassinato dal proprio vice, Blaise Compaoré, con la complicità dei succitati stati. È celebre soprattutto per il suo discorso all’Organizzazione dell’Unità Africana contro imperialismo e neocolonialismo e per essere stato il primo presidente africano a riconoscere l’AIDS come grave piaga sociale, con il lancio di un’efficace campagna di prevenzione. Vi sembrerà strano che un giovane cantante di musica folk e pop tenga una lezione di storia contemporanea dal palco di un teatro riuscendo a strappare applausi, ma questo è Roberto Colella, una persona davvero speciale, mi viene da dire che se Gaber ha inventato a suo tempo il Teatro canzone, beh Roberto Colella si sta inventando quello “pensante”, non è poco in questi tempi di pensiero globalizzato e omologato.
di Luigi De Rosa

Sorrento, grande successo de “La Maschera” al Teatro TassoLa Maschera al Teatro Tasso di Sorrento

Sorrento, grande successo de “La Maschera” al Teatro Tasso
“La Maschera” a Sorrento

Generico gennaio 2022
Thomas Sankara (1949 – 1987)

Comune di Sorrento : https://www.comune.sorrento.na.it/

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