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Scuole ancora chiuse in Costiera Amalfitana: il Codacons denuncia quasi tutti i Comuni

Scuole ancora chiuse in Costiera Amalfitana: il Codacons denuncia quasi tutti i Comuni. Nonostante il Tar della Campania abbia accolto uno dei ricorsi presentati contro l’ordinanza numero 1 del 2022 firmata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che dispone il ritorno delle lezioni in Dad nelle scuole (per nidi, materne, elementari e medie) fino al 29 gennaio, i sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana hanno deciso di tenere ancora le scuole chiuse.

Pur prendendo atto degli sviluppi giudiziari dell’ordinanza regionale di rinvio della didattica in presenza, la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi ritiene di confermare le decisioni già prese. Restano pertanto in vigore le 14 ordinanze sindacali per ciascuno dei Comuni costieri: nelle scuole di ogni ordine e grado si tornerà in classe solo dopo il 29 gennaio. Tanto a tutela della salute pubblica, in considerazione della situazione epidemiologica il cui andamento risulta addirittura aggravato rispetto alla data di emissione dei citati provvedimenti, hanno infatti fatto sapere i primi cittadini della Costiera immediatamente dopo la decisione.

Il Codacons ha, dunque, denunciato la vicenda in procura. Matteo Marchetti, Vicesegretario Nazionale del Codacons, ha dichiarato: “IL D.L. 7 Gennaio 2022 n.1, il decreto cautelare del Tar di Napoli n.90 del 10/01/2022 con il quale è stata sospesa l’ordinanza di chiusura delle scuole n.1 del 7/01/2022 del Presidente della Giunta Regionale della Campania, il richiamo del Prefetto Di Salerno, le numerose revoche delle ordinanze di chiusura scuole in tanti comuni della regione non sono bastate.

Purtroppo alcuni sindaci ancora non hanno riaperto le scuole, abbiamo inoltrato quindi formale denuncia alla procura presso il Tribunale di Salerno a carico degli stessi per le località di Amalfi, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare per interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio”.

A salvarsi sono stati soltanto Positano e Praiano, dove le scuole sono infatti già state aperte.

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