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Salernitana-Lazio finisce 0-3,debutto all’Arechi del presidente che assiste ad una farsa!

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    È iniziata con una netta sconfitta in una fredda serata invernale l’avventura di Danilo Iervolino alla guida della Salernitana. L’imprenditore partenopeo ha fatto il suo esordio all’Arechi proprio contro la Lazio, la squadra dell’ex patron Claudio Lotito che nelle scorse ore aveva annunciato la sua assenza a Salerno dove gli “hanno voltato le spalle”. 

    La prima di Iervolino all’Arechi

    A riscaldare la serata del presidente, l’affetto tributato dai 2559 spettatori presenti: qualcuno gli ha dedicato anche un coro sul finire del match, altri hanno scambiato qualche parola col nuovo patron nell’intervallo, nel cuore della tribuna, dove Iervolino ha seguito la partita in compagnia di moglie e figlio, tutti con mascherina griffata Salernitana. Ma non solo: tanti i presenti tra le famiglie Iervolino e Giugliano, suocero, cognato, come per un ballo di… inizio anno. Già, le famiglie, quelle che Iervolino vuole riportare allo stadio con i risultati, ma anche con i valori ed il nuovo “statuto comportamentale” citato a più riprese.

    Presenti anche i collaboratori, gli avvocati Sica e Fimmanò e Mara Andria, nuova responsabile comunicazione, già attivissima nel giorno della conferenza stampa di insediamento. “Non avrei voluto una prima partita con una squadra decimata” ha dichiarato Iervolino prima del fischio d’inizio, sottolineando però che “in ogni crisi ci sono delle opportunità”. Le difficoltà non mancano, la strada è in salita, ma mister Miliardo non si fa certo intimorire.

    LA PARTITA

    Granata in piena emergenza dopo il nuovo focolaio covid che ha visto coinvolti diversi calciatori, tra cui i marcatori di Verona. Colantuono sceglie l’unico modulo possibile, un abbottonato5-3-2 ed è costretto ad una formazione obbligata, con una rosa praticamente ridotta all’osso, optando per Motoc, classe 2002, al debutto assoluto al posto di Ruggeri, evidentemente ancora privo del giusto minutaggio nelle gambe. Sarri invece schiera contemporaneamente Luis Alberto e Milinkovic Savic e non Felipe Anderson, scegliendo Zaccagni come terzo a completare il tridente già composto da Immobile e Pedro. In difesa dentro Patric e fuori Lazzari rispetto alle indicazioni della vigilia.

    Parte subito forte la Lazio, con il suo consueto palleggio alla ricerca dell’imbucata, che arriva praticamente subito ma da calcio da fermo: il vantaggio della Lazio è un mix di tecnica, astuzia e malizia con il Mago Luis Alberto che batte a sorpresa e pesca in area Milinkovic Savic, il quale con un’invenzione no look di tacco serve a rimorchio Immobile che trafigge Belec. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che la Lazio raddoppia: Pedro servito in profondità tagli a a fette la retroguardia granata e serve un pallone con su scritto “push-me” per Immobile che fa 2 a 0 e doppietta personale. La Salernitana non morde e prova a pescare Gondo tra le linee per cercare di portare qualche pericolo alla retroguardia biancoceleste, ma senza trovare alcuna azione degna di nota. La partita prosegue con il possesso palla della Lazio vicino all’80% e con alcuni pericoli sempre per la porta di Belec come al 35esimo quando di testa Immobile fa vibrare la traversa ma non il GLT di Abisso, anticipando Gondo su calcio di punizione battutto ancora magistralmente da Luis Alberto. Poco prima dell’intervallo Pedro, dolorante ad un polpaccio, è costretto ad uscire.

    Nella ripresa si riparte con i ventidue che avevano chiuso la prima frazione, ma con una Salernitana più aggressiva che alza i ritmi e aggredisce la Lazio. Ci provano Bonazzoli e Gondo con qualche sortita, ma senza grossi pericoli per la porta di Strakosha. Ben più temibili le sortite biancocelesti, che vedono specie in Milinkovic Savic, l’uomo più pericoloso. Belec in due tempi salva su Zaccagni, ma non può nulla su Lazzari al 65esimo, quando, servito nella corsa da un passaggio di Felipe Anderson, lo infila sul proprio palo. La Lazio è padrona del campo e la Salernitana non ha i cambi per poter combinare qualcosa e apportare qualche pericolo alla porta difesa da Strakosha. Si rivede in campo Ruggeri al 66′ dopo 4 mesi dal terribile infortunio. La Lazio non sembra però affatto sazia e prova a trovare il poker, con la difesa della Salernitana che si salva non con poche difficoltà. Entra anche Perrone, altro primavera, che rileva uno stanchissimo Ranieri. Girandola di cambi per la Lazio che prova a risparmiare le energie in vista del prossimo delicato incontro contro l’Atalanta: non è dello stesso avviso Immobile che di testa all’85esimo sfiora la tripletta personale, trovando la risposta reattiva di un attento Belec. Sul finire Di Tacchio con orgolio prova la conclusione dalla distanza. Termina cosi la gara, con lo stesso risultato dell’andata e con la squadra di Sarri che passeggia su di una Salernitana ridotta all’osso e dilaniata da infortuni e covid.

    IL TABELLINO

    SALERNITANA (3-5-1-1) – Belec; Ranieri (76′ Perrone), Delli Carri, Veseli, Motoc; Kechrida, Schiavone, Di Tacchio, Obi (67′ Ruggeri); Gondo (82′ Vergani), Bonazzoli. All. Colantuono. A disposizione: Fiorillo, Guerrieri, Ruggeri, Russo, Vergani, Perrone.

    LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic (57′ Lazzari), Luiz Felipe (82′ Vavro), Hysaj, Patric; Milinkovic, Cataldi (57′ Lucas Leiva), Luis Alberto, Zaccagni (82′ Luca Romero) Immobile, Pedro (39′ Felipe Anderson),. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Vavro, Marusic, Floriani Mussolini, Leiva, Romero, Raul Moro, Felipe Anderson, Muriqi.

    Arbitro: Abisso di Palermo. Guardalinee: Schirru e Lanotte. Quarto uomo: Miele — Var: Nasca. Avar: Tegoni.

    Reti: 7′ Immobile (L), 10′ Immobile (L), 65′ Lazzari (L)

    Ammoniti: 27′ Cataldi (L), 40′ Schiavone (S), 62′  Ranieri (S), 66′ Lazzari (L), 69′ Luiz Felipe

    fonte salernitana news/tutto salernitana.com

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