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Pompei , il parroco di strada Don Luigi Merola “Chi non si vaccina è peccatore”

Pompei , il parroco di strada Don Luigi Merola “Chi non si vaccina è peccatore” L’accusa del sacerdote, anima della Fondazione di recupero minorile di Napoli “A’ Voce d’è Creature”, su Facebook: «Per colpa dei no vax siamo stati costretti a chiudere la fondazione e a seguire i ragazzi a distanza, un peccato mortale!»

Due post durissimi e chiari. Don Luigi Merola, ex parroco di Forcella e fondatore della Fondazione “A Voce d’e’ creature” di Napoli, su Facebook informa che le attività dell’associazione che dal 2007 accoglie i ragazzi di strada ha dovuto chiudere i battenti causa Covid.

«Chi non si è vaccinato è contro la vita e contro Dio», scrive don Merola, ingaggiando così una nuova personale battaglia dopo quella contro la camorra che gli è valsa anche la scorta. «Per colpa dei no vax siamo stati costretti a chiudere la fondazione e a seguire i ragazzi a distanza… un peccato mortale!», aggiunge in un altro post dove fa vedere una foto di alcuni bambini di qualche anno fa.

I ragazzi che frequentano la Fondazione, che ha sede in una villa confiscata alla camorra nel quartiere Arenaccia, cercano speranza e una vita comune e vorrebbero tornare alle attività di socializzazione.

«In questi giorni molti di loro mi hanno scritto chiedendomi di riaprire la fondazione. Hanno voglia di giocare, di imparare nuove cose, di studiare, di fare semplicemente le cose fanno i bambini», argomenta don Merola, che punta l’indice contro i genitori di questi ragazzini. «Molti genitori hanno rifiutato il vaccino e continuano a non rispettare anche le regole più semplici, come il distanziamento e l’uso della mascherina. Chi si comporta in questo modo fa peccato – conclude – Non è giusto che siano sempre i bambini a pagare il prezzo più alto. Non è giusto che per pochi no vax paghino loro».

La fondazione di recupero minorile ‘A ”Voce d’ ‘e Creature”, nata il 14 dicembre 2007, è stata voluta da don Luigi Merola per i ragazzi a rischio e in particolare per quelli che si sono allontanati dalla scuola. La frequentano in ottanta, tra i sei e i diciotto anni, altri quaranta sono nella sezione distaccata tra Pompei e Castellammare di Stabia; nelle due sedi si tengono lezioni di recupero scolastico, laboratori musicali (batteria, piano, chitarra) e teatrali, corsi di informatica, danza, sport e di formazione e lavoro.

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