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Ospedale di comunità nello storico hotel De Londres di Cava de’ Tirreni

Ospedale di comunità nello storico hotel De Londres di Cava de’ Tirreni. L’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni è alla ricerca di una struttura da riqualificare per realizzare un ospedale di comunità. Tra i papabili c’è l’ex hotel De Londres, in corso Mazzini, molte volte proposto per diventare la nuova sede del Distretto Sanitario. La struttura, però, resta di proprietà della Regione e necessita di importanti interventi di riqualificazione e ristrutturazione prima di poter essere riutilizzata.

In un articolo della Città di Salerno, si legge che dopo le richieste dell’Asl, la giunta del sindaco Vincenzo Servalli è al lavoro per individuare l’immobile più adeguato e che possa soddisfare i requisiti necessari alla predisposizione di una struttura sanitaria destinata a pazienti che necessitano di interventi clinici a bassa intensità (ad esempio per patologie minori e terapia relative a condizioni croniche). L’ipotesi che possa essere proprio l’ex hotel “De Londres” la struttura designata era già stata avanzata dai consiglieri di minoranza Marcello Murolo e Raffaele Giordano , e l’amministrazione comunale sta vagliando adesso proprio questa scelta. L’antico complesso immobiliare realizzato nel 1840 in corso Mazzini è oggi inutilizzato, dopo essere passato dall’essere un albergo di lusso all’ospitare gli anziani di una casa di riposo poi trasferitasi altrove. Ed è proprio di questa ultima destinazione che l’immobile conserva ancora le abbandonate tracce. Infatti, sebbene interdetto, il plesso è facilmente accessibile dai vetri rotti del pianterreno che danno sui locali dell’atrio, al momento usati come deposito di materiali comunali e ciotole per dar da mangiare a gatti che vivono nel giardino davanti al palazzo.

Ai piani superiori le stanze d’albergo, poi diventate la dimora degli anziani ospitati nella struttura d’accoglienza, conservano ancora letti e materassi, comodini, sedie ed armadi immobilizzati dal fitto strato di polvere accumulatosi nel tempo. L’immobile sembra sia stato dimenticato nonostante, nel 2007, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’abbia dichiarato bene di interesse architettonico. Sulle carte la proprietà è della Regione Campania che, non sapendo cosa farsene, nel febbraio del 2017 aveva pubblicato sul Bollettino Ufficiale l’avviso esplorativo di manifestazione d’interesse per l’affidamento in gestione specificando che il complesso si compone dell’immobile principale di cinque piani, comprensivo del parco (8099 metri quadrati), di una palazzina di due livelli, situata all’ingresso del parco (219 metri quadrati). L’avviso però è rimasto lettera morta e per ora i progetti di riqualificazione non sono stati stilati nonostante diverse amministrazioni in passato abbiano messo la valorizzazione dell’immobile in agenda.

Sulla questione, per il momento, il sindaco Servalli non si è voluto sbilanciare. Non ha confermato né sementito l’ipotesi che possa essere proprio l’ex Hotel De Londres ad ospitare il polo sanitario dell’ASL, assicurando però che una soluzione è stata individuata e che si sta procedendo alla verifica di tutti i requisiti necessari. «Non è il momento per ufficializzare tale scelta – ha spiegato il primo cittadino – perché vogliamo prima assicurarci che l’area individuata sia confacente alle esigenze e alle richieste pervenuteci dall’Azienda sanitaria locale, così da evitare di alimentare false speranze o eventuali polemiche. Quando avremo la conferma che la struttura che a noi sembra più consona va bene, allora daremo l’ok definitivo ».

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