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Omicron: in Sud Africa i casi crollano del 30% in sette giorni

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Omicron: in Sud Africa i casi crollano del 30% in sette giorni. Il Covid-19 continua a diffondersi velocemente in tutto il mondo, tornando ad aggredire con forza l’Asia e l’Australia, ma sull’impatto di Omicron arrivano segnali positivi. In Sud Africa, dove la nuova variante è stata scoperta, il picco dell’ondata è stato superato senza un aumento significativo di decessi: una conferma, quindi, che l’aggressività della mutazione del virus è contenuta. La morsa dei contagi, tra l’altro, inizia ad allentarsi anche in Europa, a partire dalle regioni orientali e dalla Germania.

Quanto sta accadendo in Sud Africa apre uno spiraglio di ottimismo. «Tutti gli indicatori suggeriscono che il Paese ha probabilmente superato il picco della quarta ondata», ha reso noto la presidenza della Repubblica Sudafricana, riferendo che i nuovi contagi sono diminuiti del 30% in una settimana. Due dati sono ancora più rilevanti: il primo, «un aumento marginale del numero di morti in tutte le province», ed il secondo, «tassi di ospedalizzazione inferiori rispetto alle ondate precedenti», nonostante Omicron sia «altamente trasmissibile».

I numeri non allarmanti su vittime e ricoveri confermano che la variante sembra meno pericolosa delle precedenti. Da questo punto di vista anche l’Europa, pur alle prese con contagi imponenti in alcuni Paesi, come Gran Bretagna, Italia e Francai (200mila nuovi casi per 4 giorni di fila), inizia a segnare un’inversione di tendenza. È il caso della Germania, dove il principale esperto di Covid, Christian Drosten, ha espresso ottimismo sul fatto che il Paese potrebbe aspettarsi un inverno «relativamente normale».

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