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Minori, una cittadina ricorda il legame tra i bambini e la Fontana dei Leoni: “Un luogo dell’anima”

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Minori. Riportiamo il post pubblicato sui social da una residente nella città della costiera amalfitana che ricorda l’importanza della “Fontana dei Leoni” nei ricordi del cuore: «A chi dice… “tanto era solo una fontana” vorrei spiegare che i luoghi dell’anima abitano in ciascuno di noi, occupando un posto ben preciso nelle nostre esistenze, la memoria collettiva ha pareti sottili, pavimenti colorati, unisce tra loro mondi e persone, viaggia su strade asfaltate, bollenti e ruvide come grattugie, semina talvolta residui di pioggia, ginocchia sbucciate, rumori di biciclette, salti di pattini, calci di palloni, cicatrici e sudore, zoccoli bagnati, risate, cadute, passi di bambini… e quei bambini siamo noi, sono i nostri padri, i nostri figli e i figli dei nostri figli.
Noi siamo la giostra ed i suoi giri, noi siamo la fontana e i suoi leoni, siamo il presente ed il passato, siamo la tisana diluita e la chiacchiera al crepuscolo, il caffè di Patrizia e la menta nei vasi, siamo la foto scattata e il suo sorriso, siamo l’oggi e siamo ieri.
Chiunque abbia deciso di spostare questo pezzo di storia a noi tanto cara…ha preso a calci la nostra memoria e il nostro amore per questi luoghi.
Ma in fondo è soltanto una fontana!
“Grandi corridori di corse in salita
Che alzavano la testa dal manubrio
Per vedere se fosse finita
Allenati alla corsa
Allenati alla gara
E preparati a cadere
E a tutto quello che s’impara
Innamorati della sera
Innamorati della luna
Conoscitori della notte
Senza averne paura
Innamorati di quel fiore
Che non vuole mai dire
Ecco, è tutto finito
E bisogna partire”».

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